Editoriale: Il MAXXI

 Augusta Monferini

 

Il MAXXI ai raggi X. Indagine sulla gestione privata di un museo pubblico, è il titolo del volumetto che Alessandro Monti, ordinario di Teoria e Politica dello Sviluppo, nella Università di Camerino, ha pubblicato il luglio scorso per i tipi della Johan & Levi Editore. È un contributo interessante e nuovo che viene incontro alla attuale sempre più incalzante richiesta di trasparenza amministrativa delle istituzioni pubbliche e offre una serie di informazioni fino ad oggi poco note. L’indagine ricostruisce i risvolti politico burocratici della nascita e della storia del MAXXI, di una istituzione che l’autore non senza qualche malizia definisce «una costruzione a tavolino»; l’iniziativa secondo l’opinione dell’autore sembrerebbe, infatti, il tipico risultato di scelte politiche più che di una reale esigenza culturale, sollevando molti dubbi sull’urgenza e la necessità di un’iniziativa tanto onerosa per l’erario. Una ricostruzione puntuale e ricca di dati, condotta faticosamente contro corrente, in mancanza di una qualsiasi collaborazione da parte dell’Istituto o del Ministero che, al contrario hanno sempre tenuto, nel merito, comportamenti ambigui nei confronti di chiunque desiderasse approfondire il percorso di nascita e sviluppo dell’Istituto. Scarica gratuitamente il pdf. 

 

 

 

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Online il nuovo sito della rivista “Storia dell’Arte”

Con il primo numero del 2002, n. 101, la rivista (di classe A) è anche in formato pdf e i singoli articoli possono essere acquistati e scaricati alla voce Pubblicazioni.
A oggi sono disponibili i numeri dal 101 al 137/138, ovvero tutta la Nuova Serie. Presto sarà online l'intera serie storica, dal 1969 al 2000, indicizzata.

Leonard Lauder_Met exhibition
La donazione Lauder al Metropolitan

Al Metropolitan Museum si è appena conclusa un'esposizione unica e irripetibile: una mostra raffinata per i criteri espositivi e per la rarità delle opere. Una rassegna che ha inteso rendere omaggio ad un collezionista d'eccezione Leggi...

Federica Pirani
Nuova Direzione Polo Museale di Roma

Federica Pirani è stata nominata Soprintendente del Polo museale romano. E' cosa rara, di questi tempi, nel mondo dell'arte che la persona giusta venga preposta al posto giusto! Ne siamo tutti molto felici e Roma potrà aspirare a quel ruolo di capitale dell'arte che la tradizione e la storia le hanno affidato.

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marcel-duchamp
Per conoscerci meglio

Il direttore di questa rivista ha curato un opuscolo che illustra le proprie vicende di vita e di studi, sperando sia gradito e forse utile al lettore che voglia scuriosirsi su questa o quella ricerca e avere a disposizione una bibliografia di lunghi elenchi non sempre conosciuti.  Maurizio Calvesi. Un itinerario attraverso gli scritti.  CAM Editrice, Roma 2014

 

 

 

 


 

 

 

 


Accademia-Britannica

Una giornata di studi

Il 5 giugno alle ore 18 presso il Lecture Theatre della British School di Roma, il noto storico dell'arte, prof. Sebastian Schütze chiuderà una giornata di studi intitolata “Connoisseurschip nel XXI secolo” con una key-lecture su Benno Geiger: conoscitore, collezionista, marchand-amateur.
L'iniziativa è organizzata dal Rome Art History Network (RAHN) allo scopo di avvicinare e mettere a confronto approcci intellettuali  di conoscitori, borsisti e giovani studiosi provenienti da diversi paesi europei. È una iniziativa di particolare significato che affronta il tema fondamentale dell'interpretazione critica moderna a cui la Redazione di “Storia dell'Arte” raccomanda vivamente di partecipare. 

Hic sunt leones

Leoncillo nel centenario della nascita, "Hic sunt leones" - L'Attico Roma

Hic sunt leones”si intitola la mostra appena conclusa alla Galleria L’Attico. L’unica Galleria Storica sopravissuta a tutte le giravolte della pittura e ai guasti delle crisi. Se fosse in palio un premio per la mostra più attraente e raffinata dell’anno, lo avrebbe meritato e vinto senza dubbio quest’utima. Dedicata a Leoncillo di cui ricorre il centenario della nascita, (l’artista che ha saputo dar forma “informale” alla creta) l’esposizione metteva a riscontro con la sua opera una preziosa scelta di comprimari: Burri, Fontana, Morandi, Fautrier, ciascuno con una sola opera. Una sala per ciascun artista e sulla parete centrale di ogni sala si incastonava come un prezioso gioiello l’opera di ognuno che l’ampio spazio intorno ne esaltava la forza di seduzione. Che sollievo poter assaporare l’incantesimo della bella pittura e abbandonarsi al piacere della pura contemplazione senza essere frastornati dalla confusione di altre immagini spesso spiacevoli. Fabio Sargentini anche in questa occasione ha saputo darci una lezione minimalista ed essenziale di come allestire una mostra capace di darci il piacere di gustare arte.

 

 


 

 

 

Il Laocoonte - Musei Vaticani

L'attualità del Laocoonte
"Sole 24 ore", domenica 25 gennaio 2015
In un suo articolo Salvatore Settis osserva quanto sia profonda la traccia nella memoria collettiva della celebre immagine del Laocoonte e come questa riemerga di continuo in contesti contemporanei, anche di segno politico, con significati e messaggi estranei a quelli originari. Che il volto straziato del padre sia un archetipo fondamentale del pathos e del dolore, era già stato ampiamente dimostrato da Warburg e confermato da una consolidata tradizione critica. Molto più interessante, a nostro avviso, sarebbe stato informare il pubblico, su un giornale così rilevante, la recente scoperta di Alessandro Zuccari (presentata nella nostra rivista n. 137-138) di un fregio del primo Cinquecento ritrovato in un palazzo romano, che cita il Lacoonte con una notevole approssimazione, inaugurando una modalità di citazione che dimostra quanto già nei primi decenni del Rinascimento, fosse noto il gruppo e come gli artisti dell'epoca ne richiamassero il modello ciascuno con una propria interpretazione.

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