Norme Editoriali

 
Le parole, le locuzioni e le citazioni in lingua straniera vanno rese in corsivo, così come i titoli di opere d’arte e di opere letterarie.

 

Tutte le citazioni sono racchiuse tra caporali (« »).

 

Parti di testo mancante o aggiunte dell’autore, all’interno delle citazioni, vanno segnalate con tre punti di sospensione tra parentesi quadre. Es.: I due si erano impegnati a realizzare «il paliotto d’altare nella cappella e più una cartella che fra mezzo li doi frontespizi dove hoggi sta il modello di stucco et anche rifare le lettere dell’epitaffio [...] il qual paliotto farlo conforme al modello disegno di Pietro Paolo pittore». Le parentesi quadre con i tre punti all’interno non vanno mai adoperate all’inizio e/o alla fine delle citazioni.

 

L’uso delle virgolette doppie alte (“ ”) è riservato a parole e a locuzioni in lingua italiana che si intende sottolineare (es.: la carica di “idealità” nella pittura di Poussin), oppure alle citazioni all’interno di brani riportati (es.: «disse a Giosuè: “Ecco io do in tuo potere Gerico”»).

 

I nomi dei santi sono preceduti da una maiuscola puntata quando denominano una chiesa, secondo le seguenti modalità: la chiesa di S. Giovanni; la chiesa dei Ss. Apostoli; la chiesa del SS. Nome di Gesù. Viceversa, “santo/santa” vanno scritti per esteso in minuscolo quando si tratta della persona (es.: i miracoli di san Nicola), con la sola eccezione dei titoli delle opere, laddove rappresentino l’inizio del titolo stesso (es.: la pala raffigurante San Nicola di Bari).

 

I nomi dei musei e degli enti stranieri vanno mantenuti nella grafia originale (es.: Musée du Louvre, Alte Pinakothek, Kunsthistorisches Museum, ecc.)

 

Le denominazioni di istituti e monumenti richiedono la maiuscola iniziale (es. Cappella Sistina, Palazzo Vecchio, Accademia Nazionale dei Lincei, ecc)

 

I riferimenti alle note vanno indicati in apice con numeri arabi dopo la punteggiatura (es.: Sovrastato dall’imponente figura di Gian Lorenzo Bernini […] l’inalterabile ossequio, e filiale amore»,2).

 

I segni di punteggiatura sono sempre successivi a caporali, virgolette alte e parentesi. 

 

 

Citazioni bibliografiche


Libri e saggi
A. Venturi, Storia dell’arte italiana, IX, Milano 1927, pp. 312-314
E. Waterhouse, Italian Baroque Painting, II ediz., London 1962, p. 48
R. Wittkower, Gian Lorenzo Bernini. The Sculptor of the Roman Baroque, London 1955, ediz. it. con il titolo Bernini. Lo scultore del Barocco romano, Milano 1990, p. 123
G. B. Mola, Breve racconto delle miglior opere d’Architettura, Scultura et Pittura fatte in Roma et alcuni fuor di Roma, Roma 1663, ediz. crit. a cura di K. Noehles, Berlin 1966, p. 12

 

Articolo su rivista
M. Rothlisberger, Additions to Claude, in “The Burlington Magazine”, CX, 1968, 780, pp.115-119, in part. p. 117

 

Contributo presente in una miscellanea
P. Rusconi, Renato Birolli: Eldorado, in A. Negri (a cura di), Esercizi di lettura, Ginevra-Milano 2002, pp. 130-141

 

Contributo presente in atti di convegno
A. Scafi, Il giardino dell’Eden di egidio da Viterbo, cabalista cristiano, in S. Colonna (a cura di), Roma nella svolta tra Quattro e Cinquecento, atti del convegno (Roma 1996), Roma 2004, pp. 209-221

 

Scheda di catalogo
A. Barsanti, Cecco Bravo: “San Giorgio e il drago”, in A. Barsanti, R. Contini (a cura di), Cecco Bravo, pittore senza regola. Firenze 1601-Innsbruck 1661, cat. della mostra (Firenze, Casa Buonarroti, 23 giugno-30 settembre 1999), Milano 1999, pp. 76-77, cat. 18

 

 

Qualora si indichino di seguito due contributi dello stesso autore, nel secondo riferimento il nome dell’autore deve essere sostituito con Idem/Eadem:
M. Calvesi, Nuovi affreschi ferraresi dell’Oratorio della Concezione, “Bollettino d’Arte”, 43, 1958, pp. 309-328; Idem, Sacri paradossi del Lotto: “I mungitori bendati” e “Amore nella bilancia”,  “Storia dell’arte”, 115, 2006, pp. 9-16

Qualora si indichino di seguito, nella stessa nota o in note consecutive, due contributi di diverso autore presenti nella stessa pubblicazione, nel secondo riferimento il titolo del volume si sostituisce con Ibidem:
L. Testa, Tra maniera e natura: il Cavalier d’Arpino e Caravaggio in casa Aldobrandini, in M. Calvesi, A. Zuccari (a cura di), Da Caravaggio ai Caravaggeschi, “Storia dell’arte. Collana di Studi”, 1, Roma 2009, pp. 289-328; M. Pulini, Il grandangolo gentileschiano, in Ibidem, pp. 365-372.

Dopo la prima citazione, quelle successive si daranno in forma abbreviata, seguita dall’indicazione della nota in cui l’opera è stata citata per la prima volta:
Rothlisberger, cit. (nota 5), p. 116.

Qualora, all’interno della stessa nota, siano stati menzionati più contributi ad opera dello stesso autore nel secondo caso va aggiunto l’anno di edizione:
Rothlisberger, cit. (nota 5), 1968, p. 116.

 

 

 

Per i testi senza una specifica curatela, dopo la prima citazione il titolo viene riportato in modo abbreviato seguito da tre punti,  dalla dicitura “cit.” e dall’indicazione della nota di riferimento:
La regola e la fama. San Filippo Neri e l’arte, cat. della mostra (Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, ottobre-dicembre 1995), Roma 1995
dopo la prima citazione sarà così abbreviato:  La regola e la fama… cit. (nota 6), p. 3

 

Citazioni archivistiche.
Le citazioni da codici o documenti d’archivio dovranno indicare: luogo, denominazione dell’archivio o della biblioteca, indicazione dell’eventuale fondo e del documento in corsivo secondo i seguenti esempi: Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana (BAV), Vat. lat. 13650, c. 36v Roma, Archivio di Stato (ASR), Trenta Notai Capitolini, uff. 11, Angelus Justinianus, vol. 8, c. 15r.

 

Didascalie.
Le didascalie non hanno punteggiatura finale e dovranno essere redatte in base ai seguenti esempi: G. Cavedoni, Adorazione dei Magi, 1614. Bologna, S. Paolo Maggiore
C. Bravo, Figura virile, ca. 1650. Matita rossa e gessetto bianco, mm 414×270. Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Inv. 10595 F
U. Boccioni, Ritratto femminile. Roma, Coll. priv.

 

Illustrazioni.
Per la pubblicazione debbono essere fornite dall’autore: fotografie, diapositive o scansioni ad alta qualità (almeno 300 dpi, in formato TIFF, dalle dimensioni non inferiori a cm 10 di base) e non dovranno presentare ‘effetti moiré’ o pixel sgranati.

Realizzato da phalanx.itCAM Editrice - Via Capodiferro 4 - 00186 Roma - Tel/fax: 06 68300889