Augusta Monferini

Augusta Monferini si laurea in Archeologia romana con R. Bianchi Bandinelli all’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi sull’età tardo-antica. Consegue il perfezionamento in Storia dell’Arte Moderna con G.C. Argan e, dal 1959, partecipa all’attività della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, realizzando un ciclo di mostre didattiche, le prime del museo, sui principali movimenti dell’arte del XIX e XX secolo inserendo, in ogni singola esposizione, opere originali accanto ad apparati storico-informativi e a materiali fotografici. Nel 1962 è all’Istituto Centrale del Restauro con l’incarico di insegnamento di storia dell’arte nei corsi di formazione degli allievi restauratori. Nel 1967 vince il concorso di ispettore nei musei nazionali e si trasferisce a Napoli presso al Museo Capodimonte. Nel 1969 rientra a Roma (Soprintendenza alle Gallerie) con l’incarico di ispettore per il territorio del Lazio meridionale dove istituisce una serie di musei locali ad Anagni, ad Alatri, a Veroli, a Boville Ernica. Organizza e conclude la catalogazione fotografica e la schedatura delle opere in chiese e conventi della provincia di Frosinone ed avvia i primi restauri di affreschi nei più noti monumenti della regione. Nel 1972 consegue la Libera Docenza per l’insegnamento universitario di Storia dell’Arte Moderna che nel 1974 riconferma presso la stessa Università “La Sapienza”, tenendo un corso su I cofanetti eburnei e argentei del XII secolo nel Lazio meridionale. Nel 1975 le viene affidata la direzione della Galleria Spada all’epoca museo privo di strutture e spazi per la direzione e gli uffici. Negli anni ottiene in concessione dal Consiglio di Stato – che ha sede nello stesso palazzo Spada – ampi e vari locali che utilizza per dotare il museo di segreteria e di biglietteria che colloca al piano terra, all’ingresso del museo. Inoltre viene istituito un laboratorio di restauro in una grande aula al piano soprastante la pinacoteca. Nel 1977 le vengono affidati gli ampi sottotetti dell’edificio seicentesco, sede del museo, che dopo i restauri divengono ambienti adibiti alla didattica, alla direzione, al restauro e ad altri compiti museali. I nuovi rapporti stabiliti con il Consiglio di Stato consentono di ottenere notevoli benefici per una dinamica attività del museo, come l’uso del cortile maggiore utilizzato per concerti estivi di musica classica o d’avanguardia, sino alla presentazione dell’intero piano nobile, mediante, in alcune occasioni, l’apertura di un accesso per mettere in comunicazione le sale della pinacoteca con quelle del Consiglio di Stato, offrendo al pubblico l’aspetto originario del palazzo. Altra importante attività museale sono le prime aperture serali del museo che così acquista una rinnovata importanza nell’ambito del rione Regola e della città stessa. Nel 1981 si trasferisce alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna con il ruolo di Soprintendente aggiunto. Nel 1987 vince il concorso nazionale di Soprintendente e viene confermata nell’assegnazione della stessa sede, dove resterà sino al 1995. In questi anni dà vita ad una serie di mostre su protagonisti dell’arte italiana anche allo scopo di ottenere, dagli stessi artisti o dagli eredi, opere in dono per integrare le gravi lacune delle collezioni. Le mostre producono donativi importanti e cospicui: 15 i dipinti di Giacomo Balla (tra cui molte opere storiche), 27 le opere di Alberto Burri, 7 opere di Lucio Fontana, 40 le opere di Giorgio de Chirico, 15 le opere di Renato Guttuso, 20 sculture di Pietro Consagra, un’opera di Michelangelo Pistoletto e una di Giulio Paolini, 7 opere di Antonio Corpora, 8 sculture di Mastroianni e opere di Achille Perilli, di Gastone Novelli, di Fabio Mauri, di Fausto Melotti, di Attanasio Soldati, di Fabrizio Clerici e 2 importanti opere della Scuola romana, Leoncillo e Mafai, dono di Vittorio Rubiu, provenienti dalla collezione di Cesare Brandi. Tra le mostre più importanti, per i nuovi contribuiti cui hanno dato vita, si ricordano le antologiche di Carrà e di Sironi per le quali il rinnovato prestigio della Galleria consente di ottenere prestiti di opere da musei stranieri per la prima volta esposte in Italia. Con una serie di mostre dedicate ad artisti internazionali la Galleria Nazionale, dopo anni di ripiegamento, torna ad occupare un ruolo più incisivo nella vita culturale della città e nell’ambito del contesto museale europeo. Tra le molte esposizioni ricordiamo quelle dedicate a: Jean Dubuffet, al Gruppo Gutaj (avanguardia giapponese), alla collezione di Ileana Sonnabend e Leo Castelli, a Vincent Van Gogh, a Max Beckman, alle opere giovanili di Piet Mondrian, ai Deutsche Römer, a Shu Takahashi, artista giapponese di grande ilievo, ai Preraffaelliti, a Thorwaldsen. A quest’attività espositiva in sede si aggiungono un’ampia serie di mostre di artisti italiani in musei stranieri. Viene, inoltre, progettata una collana di esposizioni dedicate ai grandi storici e critici dell’arte italiana che hanno costituito la via maestra della critica italiana ed europea a partire dagli anni Venti. Di questa serie è stata realizzata soltanto la prima dedicata a Lionello Venturi, mentre purtroppo sono rimaste allo stato progettuale quelle progettate per Giulio Carlo Argan e per Maurizio Calvesi. Per meglio valorizzare le collezioni si procede ad una selezione delle opere secondo i diversi generi. Vengono così istituiti altri tre ‘musei satelliti’, collegati alla Galleria Nazionale, utilizzando edifici già donati in passato allo Stato per finalità espositive, ma fino ad allora mai utilizzati ed acquisiti alla Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna grazie a un laborioso itinerario, anche giudiziario, promosso e portato a termine negli anni della direzione Monferini. Le grandi collezioni di arte grafica, arti decorative e la collezione biedermeier di Mario Praz (acquistata in quegli stessi anni) vengono allestite nelle diverse sedi dopo accurati interventi di restauro e di adeguamento museale. Il museo Andersen è un edificio elegante, di quattro piani, la cui costruzione risale ai primi decenni del Novecento. Nei primi anni Novanta viene restituito alle sue finalità per accogliere ed esporre la collezione di opere d’arte grafica. Il villino Boncompagni-Ludovisi, raffinata costruzione Liberty in via Boncompagni, viene nei primi anni Novanta assegnato alla Galleria Nazionale e destinato a raccogliere e ad esporre arredi liberty e arti applicate. Infine il museo Manzù ad Ardea, già donato dallo stesso Giacomo Manzù alla Galleria Nazionale, dove viene istituito l’archivio dei disegni e si provvede a un nuovo allestimento museale in seguito al dono di una serie di dipinti da parte di Inge Manzù. Vengono, inoltre, eseguiti delicati interventi idrici per difendere il terreno circostante il museo dalle esondazioni del canale confinante. Nella sede dell’edificio Bazzani della Galleria Nazionale, tra gli interventi più incisivi, è l’istituzione della nuova biblioteca (progettata da Costantino Dardi secondo i più moderni criteri di biblioteconomia), collocata al piano terreno dell’ala destra dell’edificio, con ingresso e aperture indipendenti dal museo che acquisisce il requisito di servizio pubblico e autonomo. Viene inoltre istituita, a seguito delle nuove acquisizioni (Archivio Valori Plastici e Maraini), una nuova sede per l’archivio storico, che accorpa l’archivio bio-iconografico degli artisti e la fototeca, ubicata nell’ala sinistra dell’edificio centrale anch’essa con accesso e aperture autonome dal museo. Molto importante per la sicurezza del museo è la creazione di un nuovo corpo di guardia munito di controllo video per monitorare notte e giorno i numerosi accessi al museo. Per quanto riguarda i lavori di riqualificazione e riallestimento delle sale espositive, vengono portati a compimento gli impegnativi lavori di restauro dell’ala sinistra dell’edificio Bazzani dove saranno esposte le collezioni dell’Ottocento. Importanti interventi riguardano la ‘grande manica’ dell’“ampliamento” che viene destinata a spazio espositivo. Qui un passaggio sotterraneo mette in comunicazione l’ampliamento con l’edificio Bazzani, mentre una scala collega il primo e il secondo piano. All’inizio del 1995 Augusta Monferini viene promossa Ispettore Centrale presso la Direzione Generale del Ministero. Nel 2000 istituisce la Casa Editrice CAM per pubblicare la storica rivista “Storia dell’Arte” fondata da G.C. Argan nel 1969. Fa parte della Redazione del cui coordinamento è incaricata nel 2006. Negli anni più recenti si è occupata prevalentemente di arte contemporanea, presentando alcuni artisti e prendendo parte a giurie di Premi.

Le pubblicazioni di Augusta Monferini

Selezione delle pubblicazioni di Augusta Monferini

 

- L’apocalisse di Cimabue, “Commentari”, a. XVII, n. I-III, De Luca, Roma, 1966

 

- Augusta Monferini, Maurizio Calvesi (a cura di), Henri Focillon, Giovanni Battista Piranesi,

Ed. Alfa, Bologna, 1967 (Augusta Monferini ha curato il commento al catalogo con la relativa

introduzione e l’aggiornamento biliografico)

 

- Pietro di Oderisio e il rinnovamento tomistico, in Momenti del marmo. Scritti per i duecento anno

dell’Accademia di Carrara, Mario Bulzoni Editore, Roma, 1969

 

- Il cofanetto argenteo di Anagni. Restauro e ricerche, De Luca Editore, Roma, 1972

 

- Augusta Monferini (a cura di), Anagni: il nuovo Museo del Tesoro del Duomo, Edizione a cura del

Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma, 1975

 

- Sassetta, I Maestri del colore, Fabbri, Milano, 1978

 

- Piranesi e l’ambiente di Ridolfino Venuti, Convegno Piranesi tra Venezia e l’Europa, 13-15

ottobre 1978, Venezia, Fondazione Cini; Atti, Olschki, Firenze, 1983

 

- Piranesi e Bottari, Convegno Piranesi e la cultura antiquaria, 14 -17 novembre 1979, Roma; Atti,

Roma, Multigrafica, 1983

 

- Biografia di Renato Guttuso, cat. mostra, Guttuso e la Sicilia, Palazzo Comitini, Palermo,

Graphicadue, Palermo, 1985

 

- Augusta Monferini (a cura di), Giulio Turcato, cat. mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna,

Roma, De Luca/Mondadori, Roma, 1986

 

- Formazione e sviluppi di Franco Gentilini dal 1928 al 1950, in Franco Gentilini (1909-1981), cat.

mostra, Palazzo Venezia, Roma, Mondadori/De Luca, Roma, 1986

 

- Augusta Monferini, Maria Grazia Tolomeo (a cura di), La donazione Mastroianni alla Galleria

Nazionale d’Arte Moderna, Mondadori/De Luca, Roma, 1987

 

- Augusta Monferini (a cura di), La donazione Guttuso e le altre opere dell’artista nelle collezioni

della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, De Luca/Mondadori, Roma, 1987

 

- La donazione Balla. Una mostra, in cat. mostra, La donazione Balla, Galleria Nazionale d’Arte

Moderna, Roma, De Luca/Mondadori, Roma, 1988

 

- Augusta Monferini (a cura di), Giulio Paolini, cat. mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna,

Roma, De Luca/Mondadori, Roma, 1988

 

- Augusta Monferini e Lorenza Trucchi (a cura di), Jean Dubuffet (1901-1985), cat. mostra, Galleria

Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Electa, Milano, 1989

 

- Augusta Monferini, Anna Imponente (a cura di), Michelangelo Pistoletto, cat. mostra, Galleria

Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Electa, Milano, 1990

 

- Shinichiro Osaki, Augusta Monferini, Marcella Cossu (a cura di), Giappone all’avanguardia.

Gruppo Gutai negli anni Cinquanta, cat. mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Electa,

Milano, 1990

 

- La Biblioteca e gli Archivi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, in Officina della critica.

Libri, cataloghi e carte d’archivio, cat. mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Electa,

Milano, 1991

 

- Dagli “Archivi dell’Impressionismo” al museo scuola, in Da Cézanne all’Arte Astratta. Omaggio

a Lionello Venturi, cat. mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Mazzotta, Milano, 1992

 

- Mario Sironi e Margherita Sarfatti: alle origini della Pittura Murale, in Mario Sironi, cat. mostra,

Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Electa, Milano, 1993

 

- de Chirico e la Galleria Nazionale, in Giorgio de Chirico nelle collezioni della Galleria

Nazionale d’Arte Moderna, cat. mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Quaderni della

Galleria, Roma, 1994

 

- Augusta Monferini (a cura di), Carlo Carrà 1881-1966, cat. mostra, Galleria Nazionale d’Arte

Moderna, Electa, Milano, 1994

 

- Augusta Monferini, Henry Moore. Forma significante, in Henry Moore. Gli ultimi 10 anni, cat.

mostra, Bellinzona, Skira, Milano, 1995

 

- Carrà: dall’arte popolare alla “realtà metafisica”, in Carlo Carrà. La matita e il pennello, cat.

mostra, Accademia Carrara, Bergamo, Skira, Milano, 1996

 

- Gli anni Sessanta a Roma. Dalla Scuola di Piazza del Popolo alla nascita dell’Arte Povera, in La

seduzione della materia. Scultori italiani da Medardo Rosso alle generazioni recenti, cat. mostra,

Spazio Oberdan, Milano, Silvana Editoriale, Milano, 2002

 

- Augusta Monferini, Lorenzo Canova, Maurizio Calvesi, Rossella Siligato (a cura di), Codice

mutante. XXVI Premio Avezzano, cat. mostra, Villa Torlonia, Avezzano, Cam Edirice, Roma, 2001

 

- Maurizio Calvesi, Anna Imponente, Augusta Monferini (a cura di), I labirinti della bellezza. 59.

Premio Michetti, Museo Michetti, Francavilla al Mare, 26 luglio-31 agosto 2008

 

- Augusta Moferini (a cura di), Alessandra Giovannoni. Passeggiate romane, cat. mostra, Museo

Mastroianni, Marino, Roma, 2008

 

- Augusta Monferini, Maria Grazia Tolomeo, Alberto Dambruoso (a cura di), Speculazioni d’artista.

 

Quattro generazioni allo specchio, cat. mostra, Museo Bilotti, Roma, CAM Editrice, Roma, 2009

 

- Pedro Cano. Pompei… work in progress, cat. mostra, Galleria Giulia, Roma, 5 marzo-16 aprile

2011

 

- Carlo Mattioli. Paesaggi dell’anima, Braccio di Carlo Magno, Città del Vaticano, catalogo e

mostra in preparazione

 

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