Aggiornamenti sulla decorazione cinquecentesca di alcune cappelle del Gesù

in

Il testo è un’analisi accademica delle decorazioni cinquecentesche di alcune cappelle della Chiesa del Gesù a Roma, scritta da Alessandro Zuccari. La scoperta di un manoscritto finora sconosciuto, il “Libro delle spese fatte nella Chiesa per le cappelle dal 1584 al 1590”, ha fornito nuove informazioni sui dettagli cronologici e sugli artisti coinvolti in queste decorazioni.

Sommario
Titolo: Aggiornamenti sulla decorazione cinquecentesca di alcune cappelle del Gesù
Autore: Alessandro Zuccari

Il manoscritto scoperto nell’archivio della Chiesa del Gesù a Roma, ora parte dell’Archivum Romanum Societatis Iesu, rivela le spese dettagliate per la decorazione di alcune cappelle tra il 1584 e il 1590. Questo documento, precedentemente archiviato in modo errato e quindi sconosciuto agli studiosi, è fondamentale per ricostruire i processi di decorazione delle tre cappelle del lato sinistro della chiesa e per identificare gli artisti coinvolti.

Il manoscritto illustra l’intervento di Nicolò Circignani, detto Pomarancio, sulle cappelle oggi dedicate alla Sacra Famiglia e a San Francesco Borgia. La prima, originariamente dedicata alla Natività di Gesù, fu completata tra il maggio e l’agosto del 1584, mentre la seconda, inizialmente dedicata ai Santi Apostoli, fu affrescata tra il settembre del 1585 e il maggio del 1587.

Importanti scoperte riguardano la decorazione della cappella della Santissima Trinità, che coinvolge diversi artisti il cui contributo non è stato documentato in precedenza. I pagamenti indicano che i lavori si svolsero tra il maggio 1588 e il gennaio 1589. Le fonti storiche attribuiscono a Giovambattista Fiammeri, un fratello laico della Compagnia di Gesù, la supervisione della parte inferiore della cappella e dell’ovale centrale del soffitto raffigurante la Creazione. Ventura Salimbeni è noto per le sezioni superiori. Il contributo pittorico diretto di Fiammeri sembra limitato alla metà superiore dell’ovale centrale, con la raffigurazione di Dio Padre e degli angeli circostanti che mostra il suo stile distinto.

Le lussureggianti raffigurazioni di paesaggi e animali nella parte inferiore della scena della Creazione sono attribuite a “Pietro fiamengho”, probabilmente un paesaggista della cerchia di Paul Bril, noto per il suo tipico stile cromatico fiammingo. Altre figure della cappella, come il Battesimo di Gesù, furono eseguite su disegno di Fiammeri da Bernardino Cesari e Ferraù Fenzone. Lo stile giovanile di Cesari è evidente nelle figure di Cristo e Giovanni Battista, che mostrano le caratteristiche delle prime influenze toscane prima di cadere sotto l’influenza del fratello minore, il famoso Cavalier d’Arpino.

Durante la “Trasfigurazione” dell’Alberti, sulla parete sinistra, spicca il suo stile deliberatamente arcaico, che enfatizza l’austera qualità monumentale delle figure dei profeti e di Cristo, riflettendo le influenze dei mosaici paleocristiani.

I contributi di Ventura Salimbeni, tra cui una raffigurazione di Dio Padre circondato da angeli e Abramo che adora i tre angeli, sono in linea con i suoi primi lavori a Roma. L’esame dettagliato delle decorazioni conferma i resoconti di Baglione sul coinvolgimento di Salimbeni, rivelando la sua collaborazione con Cesari per ulteriori figure e dettagli ornamentali.

Questa cappella, benché modesta rispetto alle più grandi commissioni papali, fu un luogo significativo per la collaborazione artistica e l’innovazione. Il coinvolgimento dell’ordine dei Gesuiti, rappresentato da Fiammeri, evidenzia il loro ruolo nel favorire gli scambi artistici e nel coltivare giovani talenti come Cesari e Fenzone. Questa analisi sottolinea l’importanza di questi progetti di collaborazione nel contesto più ampio dell’arte romana del tardo Cinquecento.

English Abstract

The text is a scholarly analysis of the 16th-century decorations in some chapels of the Church of the Gesù in Rome, written by Alessandro Zuccari. The discovery of a previously unknown manuscript, "Libro delle spese fatte nella Chiesa per le capelle dal 1584 al 1590," has provided new insights into the chronological details and the artists involved in these decorations. Summary Title: Aggiornamenti sulla decorazione cinquecentesca di alcune cappelle del Gesù Author: Alessandro Zuccari The manuscript discovered in the archives of the Church of the Gesù in Rome, now part of the Archivum Romanum Societatis Iesu, reveals detailed expenditures for the decoration of several chapels between 1584 and 1590. This document, previously misfiled and thus unknown to scholars, is crucial for reconstructing the decoration processes of the three chapels on the left side of the church and identifying the involved artists. The manuscript details the work of Nicolò Circignani, known as Pomarancio, on the chapels now dedicated to the Holy Family and St. Francis Borgia. The former, originally dedicated to the Nativity of Jesus, was completed between May and August 1584, while the latter, initially dedicated to the Holy Apostles, was frescoed between September 1585 and May 1587. Significant findings pertain to the decoration of the Holy Trinity Chapel, involving several artists whose contributions have not been previously documented. The payments indicate that the work took place between May 1588 and January 1589. Historical sources credit Giovambattista Fiammeri, a lay brother of the Society of Jesus, with overseeing the lower part of the chapel and the central oval on the ceiling depicting the Creation. Ventura Salimbeni is noted for the upper sections. Fiammeri's direct painting contribution appears limited to the upper half of the central oval, with the depiction of God the Father and surrounding angels showing his distinct style. The lush landscape and animal depictions in the lower part of the Creation scene are attributed to "Pietro fiamengho," likely a landscape specialist from the circle of Paul Bril, known for his typical Flemish chromatic style. Additional figures in the chapel, such as the Baptism of Jesus, were executed based on Fiammeri's designs by Bernardino Cesari and Ferraù Fenzone. Cesari's youthful style is evident in the figures of Christ and John the Baptist, which exhibit characteristics of early Tuscan influences before he fell under the influence of his younger brother, the famed Cavalier d'Arpino. During Alberti's "Transfiguration" on the left wall stands out for its deliberate archaic style, emphasizing the austere monumental quality of the figures of prophets and Christ, reflecting influences from early Christian mosaics. Ventura Salimbeni's contributions, including a depiction of God the Father surrounded by angels and Abraham adoring the three angels, align with his early work in Rome. Detailed examination of the decorations supports Baglione's accounts of Salimbeni's involvement, revealing his collaboration with Cesari on additional figures and ornamental details. This chapel, though modest compared to larger papal commissions, served as a significant site for artistic collaboration and innovation. The involvement of the Jesuit order, represented by Fiammeri, highlights their role in fostering artistic exchanges and nurturing young talents like Cesari and Fenzone. This analysis underscores the importance of these collaborative projects in the broader context of late 16th-century Roman art.