{"id":5767,"date":"2025-06-17T09:54:33","date_gmt":"2025-06-17T07:54:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/?p=5767"},"modified":"2025-06-17T09:54:34","modified_gmt":"2025-06-17T07:54:34","slug":"la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/","title":{"rendered":"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I volumi relativi ai mandati di pagamento agli artisti del Popolo Romano, afferenti al fondo della Camera Capitolina, offrono dettagliate informazioni sul lavoro commissionato dal Comune di Roma ad artisti e artigiani attivi nella citt\u00e0 tra gli anni Settanta del Cinquecento e i primi dell\u2019Ottocento. L\u2019analisi delle carte consente di conoscere le diverse tipologie dei lavori eseguiti e di individuare i nomi di personalit\u00e0 il cui operato, allo stato attuale degli studi, \u00e8 rimasto nell\u2019ombra.<br>\u00c8 questo il caso dei fratelli Francesco e Cesare Bartolomei, falegnami e intagliatori di origine toscana che a partire dagli anni Venti del Seicento sono efficacemente introdotti nei cantieri romani, dove si occupano di un ampio ventaglio di interventi: dal restauro alla realizzazione di opere lignee di diversa natura.<br>Nonostante le carte d\u2019archivio testimonino l\u2019operosit\u00e0 e la fortuna della bottega dei Bartolomei a Roma, il loro percorso personale di artigiani del legno non \u00e8 stato oggetto di attenzione particolare da parte della critica. Grazie al reperimento di documentazione inedita \u00e8 oggi possibile ampliare la storia gi\u00e0 nota dei due fratelli lucchesi, offrendo ulteriori elementi di indagine e di riflessione sulla loro attivit\u00e0 e su aspetti poco noti della loro biografia.<br>L\u2019indagine ripercorre le tracce lasciate nei mandati di pagamento relativi alle opere commissionate dal Comune di Roma, ma anche documentazione all\u2019apparenza meno setacciata dalla storiografia qual \u00e8 quella dei volumi che raccolgono le richieste di cittadinanza, oltre all\u2019immensa miniera costituita dai fondi del notariato, dai quali \u00e8 stato possibile reperire il testamento di Francesco Bartolomei e l\u2019inventario dei beni di Giovanni, figlio del fratello Cesare e anch\u2019esso impiegato nella bottega di famiglia.<br>Francesco e Cesare sono originari di Pescaglia <sup data-fn=\"971dd1db-a2da-4256-994f-5fb1b6279f46\" class=\"fn\"><a id=\"971dd1db-a2da-4256-994f-5fb1b6279f46-link\" href=\"#971dd1db-a2da-4256-994f-5fb1b6279f46\">1<\/a><\/sup>, un borgo in provincia di Lucca che sorge nella valle del Serchio, sulle Alpi Apuane, in un contesto rurale dove si vive prevalentemente di pastorizia e agricoltura. Non \u00e8 da escludere che i Bartolomei apprendano il proprio mestiere di falegnami nel piccolo comune toscano, in un territorio nel quale le risorse di legname sono abbondanti e dove gi\u00e0 nel 1585 sono documentate tre botteghe di legnaioli <sup data-fn=\"e1858e62-f2b8-4c78-8c49-a713c16d72ec\" class=\"fn\"><a id=\"e1858e62-f2b8-4c78-8c49-a713c16d72ec-link\" href=\"#e1858e62-f2b8-4c78-8c49-a713c16d72ec\">2<\/a><\/sup>. In ogni caso da qui i due fratelli decidono di partire alla volta di Roma, meta ambita da chiunque fosse alla ricerca di possibilit\u00e0 economiche e culturali, sicuramente attratti dalle opportunit\u00e0 che la citt\u00e0 pu\u00f2 offrire loro e aspirando a trovare spazio in un contesto nel quale la richiesta di manodopera e di produzione artistica e artigianale \u00e8 molto ampia.<br>Non \u00e8 documentato l\u2019anno di arrivo dei Bartolomei a Roma, ma \u00e8 a partire dagli anni Venti del Seicento che risultano coinvolti in numerosi cantieri capitolini, elemento che suggerisce come le loro ambizioni professionali e lavorative siano state soddisfatte.<br>Nel 1621, insieme al falegname Cristofano Lucatelli, Francesco \u00e8 capomastro nei cantieri camerali dove affianca Giovanni Battista Soria, intagliatore e celebre architetto <sup data-fn=\"8d067e98-9a0f-44c1-8078-783bdcee99d1\" class=\"fn\"><a id=\"8d067e98-9a0f-44c1-8078-783bdcee99d1-link\" href=\"#8d067e98-9a0f-44c1-8078-783bdcee99d1\">3<\/a><\/sup>. Troviamo Francesco anche a palazzo Mancini, sede dell\u2019Accademia romana degli Humoristi, dove lavora ad una struttura architettonica in legno decorata da pilastri, lesene con capitelli dorici e dall\u2019impresa dell\u2019Accademia, una nuvola posta sul mare dalla quale cade la pioggia, accompagnata dalla massima \u00ab<em>Redit Agmine Dulci<\/em>\u00bb <sup data-fn=\"2a75f405-2815-46f9-8b04-e09c36aa486d\" class=\"fn\"><a id=\"2a75f405-2815-46f9-8b04-e09c36aa486d-link\" href=\"#2a75f405-2815-46f9-8b04-e09c36aa486d\">4<\/a><\/sup>. Negli stessi anni \u00e8 Cesare ad essere impegnato in un importante cantiere: la fabbricazione dei possenti armadi lignei destinati ad accogliere il fondo della biblioteca palatina di Heidelberg, coi suoi preziosi codici e libri a stampa che il duca Massimiliano I di Baviera nel 1622 aveva donato al pontefice Gregorio XV <sup data-fn=\"bab8b6e6-e4e2-4f7c-ba94-6666f296aba1\" class=\"fn\"><a id=\"bab8b6e6-e4e2-4f7c-ba94-6666f296aba1-link\" href=\"#bab8b6e6-e4e2-4f7c-ba94-6666f296aba1\">5<\/a><\/sup>. Diversi pagamenti pubblicati da Giovanni Morello e rintracciati presso l\u2019Archivio di Stato di Roma e la Biblioteca Apostolica Vaticana, risalenti agli anni 1623 e 1624, indicano il Bartolomei tra gli artefici dell\u2019opera <sup data-fn=\"5eaf4a12-6edb-4b0a-b37b-722f9d4c2d39\" class=\"fn\"><a id=\"5eaf4a12-6edb-4b0a-b37b-722f9d4c2d39-link\" href=\"#5eaf4a12-6edb-4b0a-b37b-722f9d4c2d39\">6<\/a><\/sup>. Secondo le fonti il mastro lignario realizza sgabelli, tavoli e armadi per la biblioteca, decorati con le imprese dei pontefici Gregorio XV (1621-1623) e Urbano VIII (1623-1644).<br>Insieme, i Bartolomei si dedicano all\u2019esecuzione delle porte in legno di noce collocate tra la sala dei Capitani e la sala dei Trionfi di palazzo dei Conservatori, unico lavoro, ad oggi, da riferire con certezza ai due artisti <strong>(Fig. 1)<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5803\" srcset=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-1-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 1. F. Bartolomei, C. Bartolomei, porta intagliata in legno di noce, 1643, Roma, sala dei Trionfi, palazzo dei Conservatori.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio dell\u2019opera, rappresentato dagli stemmi delle famiglie dei quattro magistrati in carica nel quarto trimestre del 1643, consente di conoscere l\u2019anno esatto di realizzazione del lavoro ligneo <sup data-fn=\"acf89096-b2af-43b9-8ce3-67e23983f604\" class=\"fn\"><a id=\"acf89096-b2af-43b9-8ce3-67e23983f604-link\" href=\"#acf89096-b2af-43b9-8ce3-67e23983f604\">7<\/a><\/sup>. Le porte, articolate in due ante ciascuna, sono decorate da un raffinato intaglio attraverso il quale i Bartolomei danno vita ad episodi leggendari del periodo regio dell\u2019antica Roma <sup data-fn=\"3dacc8e1-9761-4a6c-b56f-efc213c607e5\" class=\"fn\"><a id=\"3dacc8e1-9761-4a6c-b56f-efc213c607e5-link\" href=\"#3dacc8e1-9761-4a6c-b56f-efc213c607e5\">8<\/a><\/sup>. Nella prima porta troviamo un\u2019ambasceria in atto di offrire corona e clamide, Numa Pompilio e la Ninfa Egeria, Tarquinio Prisco e Tanaquilla, Servio Tullio che presiede alla costruzione della citt\u00e0. Nella seconda porta sono invece raffigurati Anco Marzio che assiste alla costruzione del Ponte Sublicio <strong>(Fig. 2)<\/strong>, il Trionfo di Tarquinio Prisco <strong>(Fig. 3)<\/strong>, la battaglia presso un\u2019ara <strong>(Fig. 4)<\/strong> e la pioggia di pietre sul Monte Albano al tempo di Tullo Ostilio <sup data-fn=\"405240b7-2857-428e-8cd6-446916b2486c\" class=\"fn\"><a id=\"405240b7-2857-428e-8cd6-446916b2486c-link\" href=\"#405240b7-2857-428e-8cd6-446916b2486c\">9<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"664\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-2-664x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5807\" srcset=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-2-664x1024.jpg 664w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-2-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-2-768x1185.jpg 768w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-2-996x1536.jpg 996w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-2-1328x2048.jpg 1328w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-2-scaled.jpg 1660w\" sizes=\"auto, (max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 2. F. Bartolomei, C. Bartolomei, Anco Marzio assiste alla costruzione del Ponte Sublicio, particolare della porta intagliata in legno di noce, 1643, Roma, sala dei Trionfi, palazzo dei Conservatori.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"697\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-697x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5808\" srcset=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-697x1024.jpg 697w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-768x1129.jpg 768w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-1045x1536.jpg 1045w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-1394x2048.jpg 1394w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-scaled.jpg 1742w\" sizes=\"auto, (max-width: 697px) 100vw, 697px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 3. F. Bartolomei, C. Bartolomei, Il trionfo di Tarquinio Prisco, particolare della porta intagliata in legno di noce, 1643, Roma, sala dei Trionfi, palazzo dei Conservatori.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Bartolomei sono quindi bene introdotti nella scena artistica romana di quegli anni.<br>La richiesta di cittadinanza avanzata dai due mastri lignarii nel 1635 al Comune di Roma, rinvenuta nei volumi conservati presso l\u2019Archivio Storico Capitolino, si colloca in questo contesto. Nell\u2019atto, i Bartolomei, si presentano come \u00abfratelli lucchesi\u00bb, e \u00absupplicano le SS. VV. ILL.me \u00e0 far loro grazia della Cittadinanza Romana\u00bb <sup data-fn=\"f9b67018-379b-4391-a403-002e080f4465\" class=\"fn\"><a id=\"f9b67018-379b-4391-a403-002e080f4465-link\" href=\"#f9b67018-379b-4391-a403-002e080f4465\">10<\/a><\/sup>. La lettura del documento in questione risulta particolarmente significativa soprattutto se messa in rapporto alle altre testimonianze presenti nel medesimo fondo della Camera Capitolina. Per ottenere la cittadinanza romana, infatti, sono necessari una serie di requisiti il cui possesso viene nella maggior parte dei casi reso esplicito nelle lettere inviate ai Conservatori che devono rilasciare il titolo. Nel caso della missiva inoltrata dai Bartolomei al Comune di Roma, tuttavia, non si allude ad alcuna delle condizioni richieste. Il dato fa pensare che i Bartolomei, entrambi falegnami del Popolo Romano, siano gi\u00e0 conosciuti dalle autorit\u00e0 capitoline e che non abbiano, quindi, bisogno di illustrare ulteriormente i propri meriti per ottenere quanto sperato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Comune di Roma concede lo status ai fratelli che diventano quindi cittadini in quell\u2019anno <sup data-fn=\"6050fb43-ead9-4fe3-ba3e-8314fc53ada2\" class=\"fn\"><a id=\"6050fb43-ead9-4fe3-ba3e-8314fc53ada2-link\" href=\"#6050fb43-ead9-4fe3-ba3e-8314fc53ada2\">11<\/a><\/sup>.<br>Il riconoscimento conferito dalla citt\u00e0 \u00e8 certamente indice di apprezzamento dell\u2019attivit\u00e0 dei Bartolomei che avevano, evidentemente, gi\u00e0 raggiunto in quel periodo un\u2019affermazione del proprio lavoro presso i cantieri capitolini. La circostanza \u00e8 confermata dai numerosi mandati di pagamento che li riguardano, anche questi conservati presso l\u2019Archivio Storico Capitolino, dai quali emerge una cospicua commissione di opere ai due artisti da parte del Comune di Roma.<br>Dall\u2019analisi dei registri abbiamo indicazione dei compensi ricevuti dai Bartolomei dagli anni Venti fino agli anni Cinquanta del Seicento <sup data-fn=\"ce4964be-aef6-46c4-99d6-a968e5249f87\" class=\"fn\"><a id=\"ce4964be-aef6-46c4-99d6-a968e5249f87-link\" href=\"#ce4964be-aef6-46c4-99d6-a968e5249f87\">12<\/a><\/sup>.<br>Si tratta, per la maggior parte dei casi, di note documentarie scarne, partite di pagamenti che non specificano la natura dei lavori eseguiti dai due artigiani, lasciando difficilmente immaginare quali opere lignee possano essere con certezza ricondotte alla loro mano. Ma le carte documentano anche il profilo versatile dei Bartolomei, coinvolti in incarichi tra loro eterogenei: dagli interventi di restauro eseguiti sui soffitti del Salone di Campidoglio o della chiesa di Santa Maria in Aracoeli, alla realizzazione di mobili e arredi. Un caso a suo modo esemplare \u00e8 quello della \u00ablettiera di noce con colonne scannellate\u00bb, richiesta a Francesco nel 1620 per il palazzo di Campidoglio <sup data-fn=\"ec800897-b2df-4a21-a711-222d177ff0a3\" class=\"fn\"><a id=\"ec800897-b2df-4a21-a711-222d177ff0a3-link\" href=\"#ec800897-b2df-4a21-a711-222d177ff0a3\">13<\/a><\/sup> che si aggiunge alla \u00abcassetta di tavole d\u2019albuccio, quale serve per metterce dentro la calce\u00bb o alle \u00abtre cassette [\u2026] per metterci li colori de cinque cavalletti\u00bb, commissionatigli nel 1635 \u00abper servitio della pittura ch\u2019al presente fa il s. Cavalier Giuseppino nel nostro salone di Campidoglio\u00bb <sup data-fn=\"a7111669-a03f-4f25-b538-7414fbfd5fff\" class=\"fn\"><a id=\"a7111669-a03f-4f25-b538-7414fbfd5fff-link\" href=\"#a7111669-a03f-4f25-b538-7414fbfd5fff\">14<\/a><\/sup>. \u00c8 il solo Cesare, invece, ad eseguire negli anni Quaranta \u00abun piedistallo di legname [\u2026] ripiano tutto di lumi\u00bb per celebrare l\u2019incoronazione di papa Innocenzo X <sup data-fn=\"0b789f44-7af6-4467-8c3a-f85ba2f553e8\" class=\"fn\"><a id=\"0b789f44-7af6-4467-8c3a-f85ba2f553e8-link\" href=\"#0b789f44-7af6-4467-8c3a-f85ba2f553e8\">15<\/a><\/sup>. Mentre un mandato di pagamento del 1638 vede entrambi, Francesco e Cesare assieme, impegnati nella realizzazione di un \u00abparafuoco di noce con telaro scorniciato da tutte le parte\u00bb, decorato da teste di lupa e da altri motivi <sup data-fn=\"d4a0b230-dad4-4e5d-ac04-adba7b355022\" class=\"fn\"><a id=\"d4a0b230-dad4-4e5d-ac04-adba7b355022-link\" href=\"#d4a0b230-dad4-4e5d-ac04-adba7b355022\">16<\/a><\/sup>.<br>Degli aspetti privati racconta invece il testamento di Francesco Bartolomei, rinvenuto presso l\u2019Archivio di Stato e risalente al 15 febbraio 1668 <sup data-fn=\"7fb41494-7924-4fd5-ace0-fc612aa741b6\" class=\"fn\"><a id=\"7fb41494-7924-4fd5-ace0-fc612aa741b6-link\" href=\"#7fb41494-7924-4fd5-ace0-fc612aa741b6\">17<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"603\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-4-603x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5809\" srcset=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-4-603x1024.jpg 603w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-4-177x300.jpg 177w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-4-768x1305.jpg 768w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-4-904x1536.jpg 904w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-4-1205x2048.jpg 1205w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-4-scaled.jpg 1507w\" sizes=\"auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 4. F. Bartolomei, C. Bartolomei, Battaglia presso un\u2019ara, particolare della porta intagliata in legno di noce, 1643, Roma, sala dei Trionfi, palazzo dei Conservatori.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Apprendiamo dal documento come alla data di redazione dell\u2019atto, Cesare Bartolomei sia gi\u00e0 morto.<br>Francesco chiede che il proprio corpo \u00abseparato che sar\u00e0 dell\u2019Anima [\u2026] sia vestito con il sacco della Compagnia delle Sacre Stimati, e cos\u00ec vestito sia portato alla Chiesa di dette Sacre Stimati\u00bb, e ancora che nella chiesa di San Giuseppe dei Falegnami vengano celebrate \u00abtrentatr\u00e9 messe basse all\u2019altare delle carceri de SS. Pietro e Paolo per salute dell\u2019anima sua\u00bb. Il testamento rende noto anche il rapporto di parentela che lega i due artefici a Giovanni Bartolomei, figlio di Cesare, cui Francesco lascia \u00abin segno di amorevolezza [\u2026] uno delli quadri a sua volont\u00e0 cioe o quello della Resurrezione di nostro Signore [\u2026] con cornice nera a fogliami d\u2019oro, o pure un altro quadro un poco pi\u00f9 grande con cornice simile de SS. Sebastiano, Francesco, et altri, o pure il quadro della Santissima Annunciata [\u2026] con cornice simile\u00bb. Giovanni, come lo zio Francesco e il padre Cesare, esercita la professione di fabro lignario.<br>Da un documento conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana sappiamo che Giovanni, nel 1658, dopo la morte del Castelli, si candida per \u00abl\u2019Offitio di Architetto dell\u2019Acqua Paola\u00bb <sup data-fn=\"7491098b-a9cd-4e8f-aeb2-43a3d3813692\" class=\"fn\"><a id=\"7491098b-a9cd-4e8f-aeb2-43a3d3813692-link\" href=\"#7491098b-a9cd-4e8f-aeb2-43a3d3813692\">18<\/a><\/sup>. Negli anni Sessanta \u00e8 impegnato nell\u2019edificazione del nuovo palazzo del Capitolo di Santa Maria della Rotonda e in interventi di ristrutturazione del Pantheon <sup data-fn=\"55323f4e-32b1-40bb-b452-4d3f57eb9651\" class=\"fn\"><a id=\"55323f4e-32b1-40bb-b452-4d3f57eb9651-link\" href=\"#55323f4e-32b1-40bb-b452-4d3f57eb9651\">19<\/a><\/sup>. Una Misura e Stima di lavori risalente ai primi anni Settanta rende noto il suo ruolo nella realizzazione di intagli, porte in legno di noce, finestre, soffitte e stanze nel palazzo Nuovo del Campidoglio <sup data-fn=\"8b8d7f74-bf5d-4a15-b6ee-e2d203514e39\" class=\"fn\"><a id=\"8b8d7f74-bf5d-4a15-b6ee-e2d203514e39-link\" href=\"#8b8d7f74-bf5d-4a15-b6ee-e2d203514e39\">20<\/a><\/sup>.<br>Giovanni muore poco dopo lo zio. A testimoniarlo \u00e8 un inventario di beni a lui appartenuti, risalente al 1673 e redatto a seguito della sua morte <sup data-fn=\"e82aa236-72b3-4ccd-8a9e-d244125a073b\" class=\"fn\"><a id=\"e82aa236-72b3-4ccd-8a9e-d244125a073b-link\" href=\"#e82aa236-72b3-4ccd-8a9e-d244125a073b\">21<\/a><\/sup>. Nel documento viene descritto tutto ci\u00f2 che era conservato nella sua casa, piena di mobili in legno molto probabilmente prodotti all\u2019 interno della bottega di famiglia. Oltre agli arredi, nell\u2019abitazione di Giovanni, troviamo tra numerose \u00abscritture\u00bb, bollettini e conti di lavori compiuti da Giovanni e dal padre Cesare. Significativo il riferimento ad un \u00abprivileggio del Popolo Rom[an]o di Francesco e Cesare\u00bb, che potrebbe essere proprio il riconoscimento della cittadinanza ottenuta nel 1635.<br>Ancora, nella casa di Giovanni si conservano \u00abtrenta disegnini circa d\u2019architettura\u00bb nonch\u00e9 un \u00abprivileggio di Dottorato\u00bb. Rispetto a quella del padre e dello zio la sua formazione \u00e8 sicuramente pi\u00f9 completa e testimonia pertanto la graduale affermazione della famiglia nel contesto sociale e artistico di Roma. Tale processo di emancipazione \u00e8 conferma di come le ambizioni con cui Francesco e Cesare lasciano il borgo di Pescaglia, si realizzino pienamente attraverso un progressivo radicamento nel tessuto sociale romano e attraverso il riconoscimento della loro professionalit\u00e0.<br>La ricerca \u00e8 ancora in corso e per far luce sul ruolo dei Bartolomei nell\u2019ambito della lavorazione del legno a Roma sarebbe necessario individuare altre opere che possano essere testimonianza materiale del lavoro della loro bottega e che probabilmente sono da ricercare nelle chiese romane, nelle collezioni private e sul mercato antiquario.<br>Tra questi \u00e8 possibile pensare al pulpito ligneo conservato presso la chiesa di Santa Maria in Aracoeli <strong>(Fig.5)<\/strong>, un tempo ornato da numerose scene intagliate delle quali oggi rimane unicamente un riquadro raffigurante <em>Ges\u00f9 che predica nel Tempio<\/em> <sup data-fn=\"a13656f9-dd59-4ae0-b986-246d51001b5a\" class=\"fn\"><a id=\"a13656f9-dd59-4ae0-b986-246d51001b5a-link\" href=\"#a13656f9-dd59-4ae0-b986-246d51001b5a\">22<\/a><\/sup>. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-5-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5810\" srcset=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-5-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-5-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-5-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-5-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-5-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 5. Pulpito ligneo con lo stemma di Urbano VIII, 1623-1644, Roma, Santa Maria in Aracoeli.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019 opera, come attesta lo stemma che la decora, risale agli anni del pontificato di Urbano VIII Barberini. Gonz\u00e1lez Palacios ha ipotizzato, di recente, un coinvolgimento nell\u2019esecuzione del pulpito di due mastri lignarii molto attivi nel corso del Seicento nella Citt\u00e0 Pontificia: Giovanni Battista Soria e Giovanni Maria Giorgetti <sup data-fn=\"71e97ef7-e0db-431c-922f-e931deb2f5c7\" class=\"fn\"><a id=\"71e97ef7-e0db-431c-922f-e931deb2f5c7-link\" href=\"#71e97ef7-e0db-431c-922f-e931deb2f5c7\">23<\/a><\/sup>. Quest\u2019ultimo, peraltro, al pari di Francesco e Cesare Bartolomei, aveva lavorato all\u2019interno di palazzo dei Conservatori, licenziando altre due porte lignee intagliate e installate tra la sala degli Orazi e Curiazi e la sala dei Capitani. Eppure, in considerazione del ruolo rivestito dai due fratelli lucchesi come falegnami del Popolo Romano, sarebbe credibile piuttosto che anche la realizzazione del pulpito fosse loro affidata, essendo attivi pi\u00f9 di chiunque altro nei cantieri del Campidoglio e in pi\u00f9 documentati con certezza all\u2019interno della chiesa di Santa Maria in Aracoeli, dove Francesco, nel 1630, \u00e8 coinvolto nell\u2019 esecuzione dell\u2019imponente catafalco per la cerimonia funebre di Carlo Barberini<sup data-fn=\"2d3880ff-b02f-472b-b97b-3a3b7225ca89\" class=\"fn\"><a id=\"2d3880ff-b02f-472b-b97b-3a3b7225ca89-link\" href=\"#2d3880ff-b02f-472b-b97b-3a3b7225ca89\">24<\/a><\/sup> e Cesare a pi\u00f9 riprese \u00e8 impegnato nel restauro del soffitto ligneo intagliato che \u00abvoleva venire in terra\u00bb <sup data-fn=\"bff2e3e1-ccb1-478f-902d-74001aeb2999\" class=\"fn\"><a id=\"bff2e3e1-ccb1-478f-902d-74001aeb2999-link\" href=\"#bff2e3e1-ccb1-478f-902d-74001aeb2999\">25<\/a><\/sup>. La presenza dei Bartolomei nella chiesa consente di supporre che anche la realizzazione del pulpito possa essere stata affidata ai due artisti e ci offre un nuovo spunto di approfondimento sull\u2019opera svolto dai maestri toscani nella Roma dei papi del Seicento.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes\"><li id=\"971dd1db-a2da-4256-994f-5fb1b6279f46\">ASR, Trenta Notai Capitolini, Officio 22, Testamenti, 15 febbraio 1668, c. 578. <a href=\"#971dd1db-a2da-4256-994f-5fb1b6279f46-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"e1858e62-f2b8-4c78-8c49-a713c16d72ec\">PALAGI 1999, p. 106. <a href=\"#e1858e62-f2b8-4c78-8c49-a713c16d72ec-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"8d067e98-9a0f-44c1-8078-783bdcee99d1\">CURCIO 1999, p. 206 n. 113.  <a href=\"#8d067e98-9a0f-44c1-8078-783bdcee99d1-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"2a75f405-2815-46f9-8b04-e09c36aa486d\">SPILA 2016, pp. 69-70, 72. <a href=\"#2a75f405-2815-46f9-8b04-e09c36aa486d-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"bab8b6e6-e4e2-4f7c-ba94-6666f296aba1\">MORELLO 2004, p. 209. <a href=\"#bab8b6e6-e4e2-4f7c-ba94-6666f296aba1-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"5eaf4a12-6edb-4b0a-b37b-722f9d4c2d39\"><em>Ivi<\/em>, pp. 300-301, 306-307. <a href=\"#5eaf4a12-6edb-4b0a-b37b-722f9d4c2d39-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"acf89096-b2af-43b9-8ce3-67e23983f604\">PIETRANGELI 1972, pp. 467, 470 n. 24; gli stemmi dei Magistrati in carica nel corso del quarto trimestre del 1643 sono quelli di Marco Casali, Giulio Cesare Dandini, Serafino Cenci e Curzi Boccapaduli.  <a href=\"#acf89096-b2af-43b9-8ce3-67e23983f604-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 7\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"3dacc8e1-9761-4a6c-b56f-efc213c607e5\"><em>Ibidem<\/em>. <a href=\"#3dacc8e1-9761-4a6c-b56f-efc213c607e5-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 8\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"405240b7-2857-428e-8cd6-446916b2486c\"><em>Ibidem<\/em>. <a href=\"#405240b7-2857-428e-8cd6-446916b2486c-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 9\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"f9b67018-379b-4391-a403-002e080f4465\">ASC, Camera Capitolina, credenzone IV, t. 80, c. 132. <a href=\"#f9b67018-379b-4391-a403-002e080f4465-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 10\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"6050fb43-ead9-4fe3-ba3e-8314fc53ada2\">ASC, Camera Capitolina, credenzone I, t. 33, c. 136v. <a href=\"#6050fb43-ead9-4fe3-ba3e-8314fc53ada2-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 11\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"ce4964be-aef6-46c4-99d6-a968e5249f87\">Si fa riferimento ai seguenti volumi conservati presso l&#8217;Archivio Storico Capitolino: ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, tomi 29-40. Si veda BENEDETTI 2001, pp. 16, 46-47, 57.  <a href=\"#ce4964be-aef6-46c4-99d6-a968e5249f87-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 12\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"ec800897-b2df-4a21-a711-222d177ff0a3\">ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 29, c. 374. <a href=\"#ec800897-b2df-4a21-a711-222d177ff0a3-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 13\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"a7111669-a03f-4f25-b538-7414fbfd5fff\">ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 32, c. 158 r; il riferimento \u00e8 al Cavalier d&#8217;Arpino, anche lui impegnato nel medesimo cantiere. <a href=\"#a7111669-a03f-4f25-b538-7414fbfd5fff-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 14\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"0b789f44-7af6-4467-8c3a-f85ba2f553e8\">ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 37, cc. 151, 154. <a href=\"#0b789f44-7af6-4467-8c3a-f85ba2f553e8-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 15\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"d4a0b230-dad4-4e5d-ac04-adba7b355022\">ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 32, c. 164v.  <a href=\"#d4a0b230-dad4-4e5d-ac04-adba7b355022-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 16\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"7fb41494-7924-4fd5-ace0-fc612aa741b6\">ASR, Trenta Notai Capitolini, Officio 22, Testamenti, 15 febbraio 1668, cc. 578-579, 610- 611. <a href=\"#7fb41494-7924-4fd5-ace0-fc612aa741b6-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 17\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"7491098b-a9cd-4e8f-aeb2-43a3d3813692\">SEGARRA LAGUNES 2004, p. 380. <a href=\"#7491098b-a9cd-4e8f-aeb2-43a3d3813692-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 18\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"55323f4e-32b1-40bb-b452-4d3f57eb9651\">CURZIETTI 2008, pp. 173-174, 176-177, 181. <a href=\"#55323f4e-32b1-40bb-b452-4d3f57eb9651-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 19\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"8b8d7f74-bf5d-4a15-b6ee-e2d203514e39\">BENEDETTI 2001, p. 57. <a href=\"#8b8d7f74-bf5d-4a15-b6ee-e2d203514e39-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 20\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"e82aa236-72b3-4ccd-8a9e-d244125a073b\">ASR, Trenta Notai Capitolini, Officio 5, Instrumenti, 13 maggio 1673, cc. 117-131, 142-147. <a href=\"#e82aa236-72b3-4ccd-8a9e-d244125a073b-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 21\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"a13656f9-dd59-4ae0-b986-246d51001b5a\">RUSSO 2007, p. 48; l\u2019immagine del pulpito completamente decorato da pannelli intagliati e da un Cristo crocifisso compare in FRASCHETTI 1895-96, p. 625. <a href=\"#a13656f9-dd59-4ae0-b986-246d51001b5a-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 22\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"71e97ef7-e0db-431c-922f-e931deb2f5c7\">GONZ\u00c1LEZ PALACIOS 2022, pp. 227-228. <a href=\"#71e97ef7-e0db-431c-922f-e931deb2f5c7-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 23\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"2d3880ff-b02f-472b-b97b-3a3b7225ca89\">BILANCIA 2004, pp. 95-96, 101, 113 n.16, 115 n. 53. <a href=\"#2d3880ff-b02f-472b-b97b-3a3b7225ca89-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 24\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"bff2e3e1-ccb1-478f-902d-74001aeb2999\">ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 37, c. 143. <a href=\"#bff2e3e1-ccb1-478f-902d-74001aeb2999-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 25\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BENEDETTI 2001<br>S. Benedetti, <em>Il Palazzo Nuovo nella piazza del Campidoglio dalla sua edificazione alla trasformazione in museo<\/em>, Roma 2001.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>BILANCIA 2004<br>F. Bilancia, <em>Le esequie di Carlo Barberini nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli<\/em>, in <em>Studi sul Barocco romano: scritti in onore di Maurizio Fagiolo dell\u2019Arco<\/em>, Milano 2004, pp. 95-117.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>CURCIO 1999<br>G. Curcio, <em>\u201cVeramente si possono gloriare d\u2019havere s\u00ec valenthuomini\u201d. I maestri dei Laghi e Francesco Borromini tra Corporazioni e Accademia in Roma all\u2019inizio del Seicento<\/em>, in <em>Il giovane Borromini: dagli esordi a San Carlo alle Quattro Fontane<\/em>, catalogo della mostra, Lugano, Museo Cantonale d\u2019arte 5 settembre-14 novembre 1999, a cura di M. Kahn-Rossi, M. Franciolli, Milano 1999, pp. 187-208.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>CURZIETTI 2008<br>J. Curzietti, <em>Gian Lorenzo Bernini e gli interventi di ristrutturazione del Pantheon promossi da Alessandro VII Chigi<\/em>, in \u201cAnnali\u201d, 9, 2008, pp. 172-183.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>FRASCHETTI 1895-96<br>L. Fraschetti, <em>La chiesa di S. Maria della Aracoeli in Roma<\/em>, in \u201cNatura ed arte\u201d, 1895-96, p. 625.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>GONZ\u00c1LEZ PALACIOS 2022<br>A. Gonz\u00e1lez Palacios, <em>Il mobile a Roma: dal Rinascimento al Barocco<\/em>, Roma 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>MORELLO 2004<br>G. Morello,<em> La decorazione della Galleria di Urbano VIII nella Biblioteca Apostolica Vaticana: da Domenichino a Giovan Paolo Schor<\/em>, in <em>Studi sul Barocco romano: scritti in onore di Maurizio Fagiolo dell\u2019Arco<\/em>, Milano 2004, pp. 299-308.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>PALAGI 1999<br>U.A. Palagi, <em>In Pischalia: memorie e documenti per servire alla storia di Pescaglia e del Santuario di Maria SS. Del Sasso delle Solca<\/em>, Lucca 1999.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>PIETRANGELI 1962<br>C. Pietrangeli, <em>Nel Palazzo dei Conservatori: la Sala dei Trionfi<\/em>, in \u201cCapitolium\u201d, 7, 37, 1962, pp. 463-470.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>RUSSO 2007<br>L. Russo, <em>Santa Maria in Aracoeli<\/em>, Roma 2007.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>SEGARRA LAGUNES 2004<br>M.M. Segarra Lagunes, <em>Tevere e Roma: storia di una simbiosi<\/em>, Roma 2004.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>SPILA 2016<br>A. Spila, <em>Allestire accademie: appunti sul mecenatismo culturale del cardinal Francesco Barberini, aggiunte su Bernini e Cortona alle Accademie di San Luca e degli Humoristi<\/em>, in \u201cAnnali delle arti e degli archivi\u201d, 2, 2016, pp. 67-74.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I volumi relativi ai mandati di pagamento agli artisti del Popolo Romano, afferenti al fondo della Camera Capitolina, offrono dettagliate informazioni sul lavoro commissionato dal Comune di Roma ad artisti e artigiani attivi nella citt\u00e0 tra gli anni Settanta del Cinquecento e i primi dell\u2019Ottocento. L\u2019analisi delle carte consente di conoscere le diverse tipologie dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":83,"featured_media":5808,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"[{\"content\":\"ASR, Trenta Notai Capitolini, Officio 22, Testamenti, 15 febbraio 1668, c. 578.\",\"id\":\"971dd1db-a2da-4256-994f-5fb1b6279f46\"},{\"content\":\"PALAGI 1999, p. 106.\",\"id\":\"e1858e62-f2b8-4c78-8c49-a713c16d72ec\"},{\"content\":\"CURCIO 1999, p. 206 n. 113. \",\"id\":\"8d067e98-9a0f-44c1-8078-783bdcee99d1\"},{\"content\":\"SPILA 2016, pp. 69-70, 72.\",\"id\":\"2a75f405-2815-46f9-8b04-e09c36aa486d\"},{\"content\":\"MORELLO 2004, p. 209.\",\"id\":\"bab8b6e6-e4e2-4f7c-ba94-6666f296aba1\"},{\"content\":\"<em>Ivi<\/em>, pp. 300-301, 306-307.\",\"id\":\"5eaf4a12-6edb-4b0a-b37b-722f9d4c2d39\"},{\"content\":\"PIETRANGELI 1972, pp. 467, 470 n. 24; gli stemmi dei Magistrati in carica nel corso del quarto trimestre del 1643 sono quelli di Marco Casali, Giulio Cesare Dandini, Serafino Cenci e Curzi Boccapaduli. \",\"id\":\"acf89096-b2af-43b9-8ce3-67e23983f604\"},{\"content\":\"<em>Ibidem<\/em>.\",\"id\":\"3dacc8e1-9761-4a6c-b56f-efc213c607e5\"},{\"content\":\"<em>Ibidem<\/em>.\",\"id\":\"405240b7-2857-428e-8cd6-446916b2486c\"},{\"content\":\"ASC, Camera Capitolina, credenzone IV, t. 80, c. 132.\",\"id\":\"f9b67018-379b-4391-a403-002e080f4465\"},{\"content\":\"ASC, Camera Capitolina, credenzone I, t. 33, c. 136v.\",\"id\":\"6050fb43-ead9-4fe3-ba3e-8314fc53ada2\"},{\"content\":\"Si fa riferimento ai seguenti volumi conservati presso l'Archivio Storico Capitolino: ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, tomi 29-40. Si veda BENEDETTI 2001, pp. 16, 46-47, 57. \",\"id\":\"ce4964be-aef6-46c4-99d6-a968e5249f87\"},{\"content\":\"ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 29, c. 374.\",\"id\":\"ec800897-b2df-4a21-a711-222d177ff0a3\"},{\"content\":\"ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 32, c. 158 r; il riferimento \u00e8 al Cavalier d'Arpino, anche lui impegnato nel medesimo cantiere.\",\"id\":\"a7111669-a03f-4f25-b538-7414fbfd5fff\"},{\"content\":\"ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 37, cc. 151, 154.\",\"id\":\"0b789f44-7af6-4467-8c3a-f85ba2f553e8\"},{\"content\":\"ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 32, c. 164v. \",\"id\":\"d4a0b230-dad4-4e5d-ac04-adba7b355022\"},{\"content\":\"ASR, Trenta Notai Capitolini, Officio 22, Testamenti, 15 febbraio 1668, cc. 578-579, 610- 611.\",\"id\":\"7fb41494-7924-4fd5-ace0-fc612aa741b6\"},{\"content\":\"SEGARRA LAGUNES 2004, p. 380.\",\"id\":\"7491098b-a9cd-4e8f-aeb2-43a3d3813692\"},{\"content\":\"CURZIETTI 2008, pp. 173-174, 176-177, 181.\",\"id\":\"55323f4e-32b1-40bb-b452-4d3f57eb9651\"},{\"content\":\"BENEDETTI 2001, p. 57.\",\"id\":\"8b8d7f74-bf5d-4a15-b6ee-e2d203514e39\"},{\"content\":\"ASR, Trenta Notai Capitolini, Officio 5, Instrumenti, 13 maggio 1673, cc. 117-131, 142-147.\",\"id\":\"e82aa236-72b3-4ccd-8a9e-d244125a073b\"},{\"content\":\"RUSSO 2007, p. 48; l\u2019immagine del pulpito completamente decorato da pannelli intagliati e da un Cristo crocifisso compare in FRASCHETTI 1895-96, p. 625.\",\"id\":\"a13656f9-dd59-4ae0-b986-246d51001b5a\"},{\"content\":\"GONZ\u00c1LEZ PALACIOS 2022, pp. 227-228.\",\"id\":\"71e97ef7-e0db-431c-922f-e931deb2f5c7\"},{\"content\":\"BILANCIA 2004, pp. 95-96, 101, 113 n.16, 115 n. 53.\",\"id\":\"2d3880ff-b02f-472b-b97b-3a3b7225ca89\"},{\"content\":\"ASC, Camera Capitolina, credenzone VI, t. 37, c. 143.\",\"id\":\"bff2e3e1-ccb1-478f-902d-74001aeb2999\"}]"},"categories":[2],"tags":[391,390,393],"class_list":["post-5767","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-anteprime","tag-cesare-bartolomei","tag-francesco-bartolomei","tag-scultura-lignea"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento - &quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento - &quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"I volumi relativi ai mandati di pagamento agli artisti del Popolo Romano, afferenti al fondo della Camera Capitolina, offrono dettagliate informazioni sul lavoro commissionato dal Comune di Roma ad artisti e artigiani attivi nella citt\u00e0 tra gli anni Settanta del Cinquecento e i primi dell\u2019Ottocento. L\u2019analisi delle carte consente di conoscere le diverse tipologie dei [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"&quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-06-17T07:54:33+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-06-17T07:54:34+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1742\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Costanza Camerano\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Costanza Camerano\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Costanza Camerano\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/184e2e813196c8dd4aaa24524e9d0810\"},\"headline\":\"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento\",\"datePublished\":\"2025-06-17T07:54:33+00:00\",\"dateModified\":\"2025-06-17T07:54:34+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/\"},\"wordCount\":2454,\"commentCount\":0,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/06\\\/FIGURA-3-scaled.jpg\",\"keywords\":[\"Cesare Bartolomei\",\"Francesco Bartolomei\",\"scultura lignea\"],\"articleSection\":[\"Anteprime\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/\",\"name\":\"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento - &quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/06\\\/FIGURA-3-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2025-06-17T07:54:33+00:00\",\"dateModified\":\"2025-06-17T07:54:34+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/184e2e813196c8dd4aaa24524e9d0810\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/06\\\/FIGURA-3-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/06\\\/FIGURA-3-scaled.jpg\",\"width\":1742,\"height\":2560,\"caption\":\"FIGURA 3: Francesco e Cesare Bartolomei, Il trionfo di Tarquinio Prisco, particolare della porta intagliata in legno di noce, 1643, Roma, sala dei Trionfi, palazzo dei Conservatori.\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/2025\\\/06\\\/17\\\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/\",\"name\":\"&quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale\",\"description\":\"Anticipazioni e ricerche in corso, affacci sull&#039;attualit\u00e0, scoperte, nuove letture.\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/184e2e813196c8dd4aaa24524e9d0810\",\"name\":\"Costanza Camerano\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/4bd9fa13dfa7e30ce5f16dbd4cde5660c9f41724ef9ed4fdf67e445095a7fd51?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/4bd9fa13dfa7e30ce5f16dbd4cde5660c9f41724ef9ed4fdf67e445095a7fd51?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/4bd9fa13dfa7e30ce5f16dbd4cde5660c9f41724ef9ed4fdf67e445095a7fd51?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Costanza Camerano\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.storiadellarterivista.it\\\/blog\\\/author\\\/costanza-camerano\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento - &quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento - &quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale","og_description":"I volumi relativi ai mandati di pagamento agli artisti del Popolo Romano, afferenti al fondo della Camera Capitolina, offrono dettagliate informazioni sul lavoro commissionato dal Comune di Roma ad artisti e artigiani attivi nella citt\u00e0 tra gli anni Settanta del Cinquecento e i primi dell\u2019Ottocento. L\u2019analisi delle carte consente di conoscere le diverse tipologie dei [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/","og_site_name":"&quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale","article_published_time":"2025-06-17T07:54:33+00:00","article_modified_time":"2025-06-17T07:54:34+00:00","og_image":[{"width":1742,"height":2560,"url":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Costanza Camerano","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Costanza Camerano","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/"},"author":{"name":"Costanza Camerano","@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/#\/schema\/person\/184e2e813196c8dd4aaa24524e9d0810"},"headline":"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento","datePublished":"2025-06-17T07:54:33+00:00","dateModified":"2025-06-17T07:54:34+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/"},"wordCount":2454,"commentCount":0,"image":{"@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-scaled.jpg","keywords":["Cesare Bartolomei","Francesco Bartolomei","scultura lignea"],"articleSection":["Anteprime"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/","url":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/","name":"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento - &quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-scaled.jpg","datePublished":"2025-06-17T07:54:33+00:00","dateModified":"2025-06-17T07:54:34+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/#\/schema\/person\/184e2e813196c8dd4aaa24524e9d0810"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/FIGURA-3-scaled.jpg","width":1742,"height":2560,"caption":"FIGURA 3: Francesco e Cesare Bartolomei, Il trionfo di Tarquinio Prisco, particolare della porta intagliata in legno di noce, 1643, Roma, sala dei Trionfi, palazzo dei Conservatori."},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/2025\/06\/17\/la-bottega-di-francesco-e-cesare-bartolomei-fabri-lignarii-nella-roma-del-seicento\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La bottega di Francesco e Cesare Bartolomei, fabri lignarii nella Roma del Seicento"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/#website","url":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/","name":"&quot;Storia dell&#039;arte&quot; in tempo reale","description":"Anticipazioni e ricerche in corso, affacci sull&#039;attualit\u00e0, scoperte, nuove letture.","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/#\/schema\/person\/184e2e813196c8dd4aaa24524e9d0810","name":"Costanza Camerano","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/4bd9fa13dfa7e30ce5f16dbd4cde5660c9f41724ef9ed4fdf67e445095a7fd51?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/4bd9fa13dfa7e30ce5f16dbd4cde5660c9f41724ef9ed4fdf67e445095a7fd51?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/4bd9fa13dfa7e30ce5f16dbd4cde5660c9f41724ef9ed4fdf67e445095a7fd51?s=96&d=mm&r=g","caption":"Costanza Camerano"},"url":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/author\/costanza-camerano\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/83"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5767"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5767\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5813,"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5767\/revisions\/5813"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.storiadellarterivista.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}