Carlo Saraceni a S. Maria dell’Anima. Il restauro della pala Fugger e la decorazione della cappella di S. Benno sotto una nuova luce

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Il documento intitolato “Carlo Saraceni a S. Maria dell’Anima. Il restauro della pala Fugger e la decorazione della cappella di S. Benno sotto una nuova luce” di Loredana Lorizzo analizza il restauro della Pala Fugger e la decorazione della Cappella di San Benno nella Chiesa di Santa Maria dell’Anima, a Roma, ad opera del pittore italiano Carlo Saraceni. Lo studio approfondisce la committenza, l’esecuzione e il significato storico di queste opere, contestualizzandole nell’ambiente artistico e culturale della Roma del primo Seicento.

Il dipinto di Saraceni raffigurante San Benno che trova le chiavi della cittร  di Meissen nel ventre di un pesce รจ descritto come una brillante reinterpretazione dello stile caravaggesco, in particolare nell’uso dell’illuminazione laterale, che ricorda La chiamata di San Matteo. Commissionata nel 1618 da Johan Faber e Petrus Mandera, esecutori testamentari di Johan Lambacher, l’opera faceva parte di un piรน ampio sforzo per decorare la cappella dedicata a San Benno, patrono della Baviera. Faber, figura influente nella comunitร  di lingua tedesca di Roma e membro dell’Accademia dei Lincei, ebbe un ruolo centrale nelle commissioni artistiche relative alla chiesa.

Il saggio ripercorre l’intricata rete di relazioni che portรฒ Saraceni nell’orbita di mecenati come il cardinale Scipione Borghese, che influenzรฒ gran parte della produzione artistica romana di questo periodo. La decorazione della cappella di San Benno, che comprende la pala d’altare di Saraceni e i monumenti funebri in marmo dello scultore Bernardino Radi, era parte di un progetto piรน ampio che rifletteva sia la devozione religiosa sia le dinamiche socio-politiche dell’epoca, in particolare le relazioni tra Roma e gli Stati tedeschi. I documenti rivelano le sfide legate al finanziamento e al completamento della cappella, comprese le controversie legali sull’ereditร  lasciata da Lambacher, che ritardarono il progetto.

Lo studio mette in luce anche il processo artistico di Saraceni e gli aspetti tecnici del restauro della Pala Fugger, un’opera originaria di Giulio Romano, che Saraceni fu criticato per averla alterata troppo liberamente. Ciononostante, il suo dipinto di San Benno fu ampiamente apprezzato dagli spettatori contemporanei, nonostante le reazioni contrastanti della critica successiva.

English Abstract

The document titled "Carlo Saraceni a S. Maria dellย’Anima. Il restauro della pala Fugger e la decorazione della cappella di S. Benno sotto una nuova luce" by Loredana Lorizzo explores the restoration of the Pala Fugger and the decoration of the Chapel of Saint Benno in the Church of Santa Maria dell'Anima, Rome, by the Italian painter Carlo Saraceni. The study delves into the commission, execution, and historical significance of these works, contextualizing them within the artistic and cultural environment of early 17th-century Rome. Saraceni's painting of Saint Benno finding the keys of the city of Meissen in the belly of a fish is described as a brilliant reinterpretation of Caravaggioย’s style, particularly in the use of lateral lighting, reminiscent of The Calling of Saint Matthew. Commissioned in 1618 by Johan Faber and Petrus Mandera, executors of the testament of Johan Lambacher, the work was part of a broader effort to decorate the chapel dedicated to Saint Benno, the patron saint of Bavaria. Faber, an influential figure in the German-speaking community of Rome and a member of the Accademia dei Lincei, played a pivotal role in the artistic commissions related to the church. The essay traces the intricate network of relationships that brought Saraceni into the orbit of patrons like Cardinal Scipione Borghese, who influenced much of the artistic production in Rome during this period. The decoration of the chapel of Saint Benno, including Saraceniย’s altarpiece and the marble funerary monuments by sculptor Bernardino Radi, was part of a larger project that reflected both religious devotion and the social-political dynamics of the time, particularly the relationship between Rome and the German states. The documents reveal the challenges involved in funding and completing the chapel, including legal disputes over the inheritance left by Lambacher, which delayed the project. The study also highlights Saraceniย’s artistic process and the technical aspects of the restoration of the Pala Fugger, a work originally by Giulio Romano, which Saraceni was criticized for having altered too liberally. Nonetheless, his painting of Saint Benno was widely appreciated by contemporary viewers, despite mixed reactions from later critics.