«Con disegno del Cavalier Bernino». Giulio Cartari e la decorazione della cappella Poli in S. Crisogono a Roma

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Il testo Con disegno del Cavalier Bernino: Giulio Cartari e la decorazione della cappella Poli in S. Crisogono a Roma di Jacopo Curzietti indaga sui trascurati contributi artistici di Giulio Cartari, scultore romano del XVII secolo strettamente legato a Gian Lorenzo Bernini. Cartari, spesso liquidato dagli storici dell’arte come un semplice collaboratore di Bernini, viene rivalutato in questo studio, in particolare nel contesto del suo lavoro sui monumenti funebri di Fausto e Gaudenzio Poli nella cappella di San Crisogono, a Roma. Attraverso documenti d’archivio di recente scoperta, Curzietti attribuisce a Cartari queste imponenti sculture, a lungo accreditate a vari artisti. Il saggio mette in luce il ruolo di Cartari come uno dei più fedeli discepoli di Bernini, capace di imitare lo stile del suo maestro dimostrando al contempo la propria abilità tecnica e profondità psicologica.

Il testo fornisce un’analisi dettagliata della carriera di Cartari, compresa la sua collaborazione con Bernini in progetti importanti come l’Angelo con la Croce a Ponte Sant’Angelo e il Monumento a Papa Alessandro VII nella Basilica di San Pietro. Curzietti sottolinea il talento di Cartari nella ritrattistica, in particolare nelle sculture funerarie, rilevando la capacità dell’artista di cogliere dettagli realistici e sfumature emotive. Il saggio si conclude riconoscendo in Cartari una figura importante, anche se poco apprezzata, della scultura romana del tardo Seicento, ponte tra lo stile barocco di Bernini e le tendenze emergenti del realismo e della profondità psicologica.

English Abstract

The text Con disegno del Cavalier Bernino: Giulio Cartari e la decorazione della cappella Poli in S. Crisogono a Roma by Jacopo Curzietti investigates the overlooked artistic contributions of Giulio Cartari, a 17th-century Roman sculptor closely associated with Gian Lorenzo Bernini. Cartari, often dismissed by art historians as a mere collaborator of Bernini, is reassessed in this study, particularly in the context of his work on the funerary monuments of Fausto and Gaudenzio Poli in the chapel of San Crisogono, Rome. Through newly discovered archival documents, Curzietti attributes these impressive sculptures, long credited to various artists, to Cartari. The essay highlights Cartari's role as one of Bernini’s most faithful disciples, able to mimic his master's style while demonstrating his own technical skill and psychological depth. The text provides a detailed analysis of Cartari’s career, including his collaborations with Bernini on major projects like the Angel with the Cross on Ponte Sant'Angelo and the Monument to Pope Alexander VII in St. Peter’s Basilica. Curzietti emphasizes Cartari’s talent in portraiture, particularly in funerary sculptures, noting the artist’s ability to capture realistic details and emotional nuances. The essay concludes by recognizing Cartari as an important, albeit underappreciated, figure in late 17th-century Roman sculpture, bridging the baroque style of Bernini with emerging trends in realism and psychological depth.