M. Il saggio di Giuseppina Mazzola esplora la vita e l’opera relativamente oscura di Pietro Cirino, un artista barocco messinese meno conosciuto. Nonostante la scarsità di documenti storici dettagliati, il saggio illumina i contributi significativi di Cirino al movimento artistico barocco a Messina durante la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. Messina, fiorente grazie al suo sviluppo commerciale e architettonico, fornì uno scenario vibrante per le imprese artistiche di Cirino.
La versatilità di Cirino come decoratore, scenografo, quadraturista e pittore da cavalletto è messa in evidenza. Era noto per la sua collaborazione con artisti di spicco, tra cui Giovanni Quagliata, e per i suoi contributi a grandi progetti come il Teatro della Munizione. Le sue opere scenografiche, in particolare quelle per il melodramma “Partenope”, mostrano la sua abilità nel creare effetti spaziali illusionistici. Tra le opere di Cirino si segnalano affreschi ed elementi decorativi in varie chiese, come la finta cupola della chiesa di S. Pietro de’ Preti e la collaborazione con Filippo Tancredi per il cappellone di S. Nicola della Casa Professa dei Gesuiti.
Il saggio evidenzia anche l’influenza di Filippo Juvarra sullo stile scenografico di Cirino e la sua successiva rivalità con Juvarra. Il saggio approfondisce le scoperte archivistiche che forniscono informazioni sulle commissioni di Cirino, come i documenti dell’Archivio di Stato di Palermo che descrivono dettagliatamente i pagamenti e gli obblighi contrattuali. Nonostante la perdita di molte delle sue opere a causa di disastri naturali, l’eredità artistica di Cirino è parzialmente conservata attraverso incisioni e descrizioni dei suoi progetti scenografici, che rivelano il suo contributo alla cultura visiva barocca di Messina.
English Abstract
M. Giuseppina Mazzolas essay explores the relatively obscure life and work of Pietro Cirino, a lesser-known baroque artist from Messina. Despite the scarcity of detailed historical records, the essay illuminates Cirino's significant contributions to the baroque artistic movement in Messina during the late 17th and early 18th centuries. Messina, flourishing due to its commercial and architectural development, provided a vibrant backdrop for Cirino's artistic endeavors. Cirino's versatility as a decorator, scenographer, quadraturist, and easel painter is emphasized. He was known for his collaboration with prominent artists, including Giovanni Quagliata, and his contributions to major projects such as the Teatro della Munizione. His scenographic works, particularly those for the melodrama "Partenope," showcase his skill in creating illusionistic spatial effects. Cirino's notable works include frescoes and decorative elements in various churches, such as the finta cupola in the church of S. Pietro de' Preti and collaborations on the cappellone of S. Nicola della Casa Professa dei Gesuiti with Filippo Tancredi. The essay also highlights the influence of Filippo Juvarra on Cirino's scenographic style and his subsequent rivalry with Juvarra. It delves into archival discoveries that provide insights into Cirino's commissions, such as documents from the Archivio di Stato di Palermo that detail payments and contractual obligations. Despite the loss of many of his works due to natural disasters, Cirino's artistic legacy is partially preserved through engravings and descriptions of his scenographic designs, which reveal his contributions to the baroque visual culture of Messina.