Il testo La presenza del Dada del Tristram Shandy sulle soglie di Antonella Sbrilli esplora le connessioni tra il romanzo di Laurence Sterne The Life and Opinions of Tristram Shandy, Gentleman e lo spirito del Dadaismo, evidenziando le caratteristiche linguistiche e tipografiche comuni. Il saggio esamina come l’opera di Sterne, considerata un precursore dell’avanguardia, abbia influenzato Dada attraverso la sua struttura parodica, la narrazione non lineare e l’uso giocoso del linguaggio. La chiave di questo collegamento รจ la traduzione del termine “hobby-horse” come dada nelle prime edizioni francesi del romanzo, una parola che incarna il concetto di fissazione e che sarebbe poi diventata centrale per il movimento Dada.
Sbrilli approfondisce il parallelismo tra le tecniche narrative di Sterne, come l’uso di digressioni, punteggiatura insolita ed elementi visivi come asterischi e caselle nere, e le pratiche dadaiste. Il saggio affronta anche il tema di come figure come Tristan Tzara possano aver attinto indirettamente al romanzo di Sterne, oltre che attraverso influenze intermedie come Charles Nodier e Nietzsche, entrambi ammiratori della sovversione delle convenzioni letterarie da parte di Sterne. L’uso di Sterne dell’umorismo, dell’ironia e della mescolanza di elementi seri e banali รจ presentato come un’influenza chiave sull’atteggiamento anti-establishment del Dadaismo.
L’articolo sottolinea l’importanza del nome “Tristram” nel romanzo di Sterne e la sua relazione con il nome “Tristan”, spesso associato alla malinconia e citato da figure come Wagner e Tzara. Sbrilli conclude considerando l’impatto duraturo della narrativa di Sterne sulle sperimentazioni artistiche e letterarie del XX secolo, collocando Tristram Shandy come parte essenziale del quadro concettuale del movimento Dada.
English Abstract
The text La presenza del Dada del Tristram Shandy sulle soglie by Antonella Sbrilli explores the connections between Laurence Sterneยs novel The Life and Opinions of Tristram Shandy, Gentleman and the spirit of Dadaism, highlighting shared linguistic and typographical features. The essay examines how Sterneยs work, considered a precursor to the avant-garde, influenced Dada through its parodic structure, non-linear narrative, and playful use of language. Key to this connection is the translation of the term "hobby-horse" as dada in early French editions of the novel, a word that embodies the concept of fixation and which would later become central to the Dada movement. Sbrilli delves into the parallels between Sterneยs narrative techniques, such as the use of digressions, unusual punctuation, and visual elements like asterisks and black boxes, with Dadaist practices. The essay also addresses how figures like Tristan Tzara may have indirectly drawn on Sterneยs novel, as well as through intermediary influences such as Charles Nodier and Nietzsche, both of whom admired Sterneยs subversion of literary conventions. Sterneยs use of humor, irony, and a mixture of serious and trivial elements is presented as a key influence on the anti-establishment attitude of Dadaism. The article emphasizes the importance of the name "Tristram" in Sterneยs novel, and its relationship with the name "Tristan," often associated with melancholy and referenced by figures like Wagner and Tzara. Sbrilli concludes by considering the lasting impact of Sterneยs narrative on the artistic and literary experiments of the 20th century, positioning Tristram Shandy as an essential part of the Dada movementยs conceptual framework.