Luigi Garzi inventor: stampe d’invenzione e di traduzione dall’Istituto Centrale per la Grafica

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Il testo esplora il contributo ampiamente sottovalutato di Luigi Garzi come “inventore” di stampe realizzate in collaborazione con incisori italiani e francesi, un argomento che ha ricevuto un’attenzione limitata da parte degli storici dell’arte. L’opera presenta dieci stampe provenienti dall’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, sei delle quali sono riprodotte qui per la prima volta. Queste stampe documentano le collaborazioni di Garzi nel corso della sua carriera con incisori di spicco come Albert Clowet, Pietro Santi Bartoli e Arnold van Westerhout. Cinque di queste stampe sono state pubblicate insieme a quattro diversi volumi dell’epoca, tre dei quali non erano stati precedentemente notati dagli studiosi. Inoltre, l’articolo mette in evidenza una lettera che si riferisce a Garzi come a un “celebre pittore”, che fornisce un’indicazione preziosa sulla stima di cui godeva tra i suoi contemporanei e offre un terminus ante quem per alcune delle sue opere.

Il saggio sottolinea il ruolo significativo che i disegni di Garzi svolsero nella circolazione delle incisioni, comprese quelle d’aprรฉs incise da personaggi di rilievo come Francesco Faraone Aquila, van Westerhout, il conte di Caylus e Nicolas Le Sueur. Il testo analizza anche come queste collaborazioni riflettano l’influenza di Garzi nelle diverse fasi della sua carriera, dagli esordi alla tarda maturitร . Il testo sottolinea che Garzi fu coinvolto in diversi progetti importanti, tra cui illustrazioni per testi dedicati ai santi, e mette in evidenza la sua capacitร  di fondere l’iconografia tradizionale con uno stile personale che enfatizzava l’emozione e la devozione. L’inclusione di figure come angeli e cherubini nelle sue composizioni rivela la sua maestria nel creare scene dinamiche e interconnesse che promuovono temi religiosi e morali, spesso collegati agli sforzi di canonizzazione.

In conclusione, il saggio sostiene che il lavoro di Garzi come inventore contribuรฌ in modo significativo alla sua reputazione, aiutando a preservare la sua ereditร  attraverso immagini stampate che furono ampiamente distribuite in tutta Europa. Le sue collaborazioni con diversi incisori hanno avuto un ruolo cruciale nel plasmare la diffusione dell’arte barocca italiana nel XVII secolo.

English Abstract

The text explores the largely understudied contribution of Luigi Garzi as an "inventor" for prints made in collaboration with Italian and French engravers, a subject that has received limited attention from art historians. It presents ten prints from the Central Institute for Graphics in Rome, six of which are reproduced here for the first time. These prints document Garziย’s collaborations throughout his career with prominent engravers such as Albert Clowet, Pietro Santi Bartoli, and Arnold van Westerhout. Five of these prints were published in conjunction with four different volumes from the period, three of which had not previously been noted by scholars. Additionally, the article highlights a letter that refers to Garzi as a "celebrated painter," which provides valuable insight into the esteem he enjoyed among his contemporaries and offers a terminus ante quem for some of his works. The essay emphasizes the significant role that Garziย’s drawings played in the circulation of engravings, including dย’aprรฉs works engraved by notable figures like Francesco Faraone Aquila, van Westerhout, the Count of Caylus, and Nicolas Le Sueur. The text also discusses how these collaborations reflect Garziย’s influence across different stages of his career, from his early work to his late maturity. It notes that Garzi was involved in several important projects, including illustrations for texts dedicated to saints, and highlights his ability to fuse traditional iconography with a personal style that emphasized emotion and devotion. The inclusion of figures such as angels and cherubs in his compositions reveals his mastery in creating dynamic, interconnected scenes that promoted religious and moral themes, often connected to canonization efforts. In conclusion, the essay argues that Garziย’s work as an inventor significantly contributed to his reputation, helping to preserve his legacy through printed images that were widely distributed across Europe. His collaborations with various engravers played a crucial role in shaping the dissemination of Italian Baroque art in the 17th century.