Mito e natura nella galleria di Torre in Pietra. Gli affreschi di Pietro Paolo Bonzi per il principe Michele Peretti

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Il testo Mito e natura nella galleria di Torre in Pietra. Gli affreschi di Pietro Paolo Bonzi per il principe Michele Peretti di Belinda Granata esamina il ciclo di affreschi realizzato da Pietro Paolo Bonzi all’inizio del XVII secolo per la galleria del Palazzo di Torre in Pietra, una tenuta di campagna di proprietà del principe Michele Peretti. Granata colloca questi affreschi nel contesto più ampio dello sviluppo artistico di Bonzi, notando la sua fama di pittore di nature morte e paesaggi. Gli affreschi di Torre in Pietra, incentrati su temi mitologici, rappresentano una fase critica nella carriera di Bonzi come paesaggista, fondendo il naturalismo con l’allegoria classica.

Il saggio mette in evidenza i temi degli affreschi, che presentano in primo piano scene mitologiche incentrate sulla dea Diana, come Diana ed Endimione, Diana e Callisto e Diana e Atteone. Queste opere dimostrano l’impegno di Bonzi nell’influenza della scuola dei Carracci, in particolare nell’adozione della tradizione del “paesaggio ideale” iniziata da Annibale Carracci. Gli affreschi riflettono anche uno stile compositivo che bilancia effetti atmosferici e armonia classica, elementi caratteristici delle scuole paesaggistiche emiliane e bolognesi dell’epoca.

Granata sottolinea l’importanza del lavoro di Bonzi a Torre in Pietra nella sua traiettoria artistica complessiva, notando che questo progetto precede i suoi contributi successivi alla decorazione ad affresco romana, come la Sala del Ratto di Proserpina in Palazzo Pallavicini Rospigliosi. Il saggio affronta anche il contesto storico della villa, la sua trasformazione da tenuta agricola a residenza principesca, e il ruolo di Michele Peretti come importante mecenate delle arti nella Roma del primo Seicento.

English Abstract

The text Mito e natura nella galleria di Torre in Pietra. Gli affreschi di Pietro Paolo Bonzi per il principe Michele Peretti by Belinda Granata examines the fresco cycle created by Pietro Paolo Bonzi in the early 17th century for the gallery of the Palazzo di Torre in Pietra, a country estate owned by Prince Michele Peretti. Granata situates these frescoes within the broader context of Bonzi’s artistic development, noting his reputation as a painter of both still life and landscapes. The frescoes at Torre in Pietra, focusing on mythological themes, represent a critical phase in Bonzi’s career as a landscape artist, merging naturalism with classical allegory. The essay highlights the themes of the frescoes, which prominently feature mythological scenes centered around the goddess Diana, such as Diana and Endymion, Diana and Callisto, and Diana and Actaeon. These works demonstrate Bonzi's engagement with the Carracci school's influence, particularly in the adoption of the "ideal landscape" tradition initiated by Annibale Carracci. The frescoes also reflect a compositional style that balances atmospheric effects and classical harmony, elements characteristic of the Emilian and Bolognese landscape schools of the time. Granata underscores the importance of Bonzi's work at Torre in Pietra in his overall artistic trajectory, noting that this project preceded his later contributions to Roman fresco decoration, such as the Sala del Ratto di Proserpina in Palazzo Pallavicini Rospigliosi. The essay also addresses the historical context of the villa, its transformation from an agricultural estate into a princely residence, and the role of Michele Peretti as an important patron of the arts in early 17th-century Rome.