Il cardinale Girolamo Rusticucci e le sue committenze marchigiane

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Descrizione

Storia dell’Arte 106, Settembre – Dicembre 2003

 Silvia Bellavia

Il cardinale Girolamo Rusticucci e le sue committenze marchigiane

Girolamo Rusticucci nacque a Cartoceto, cittadina del contado di Fano, nel gennaio del 1537 da Ludovico della nobile famiglia Rusticucci e Diamante Leonardi. Rimasto orfano di entrambi i genitori in tenera età, Girolamo fu posto sotto la tutela di un suo parente che ne curò l’istruzione e l’educazione. Il giovane Rusticucci si distinse in particolare negli studi letterari, giuridici e canonici. Recatosi ventenne a Roma entrò ben presto nei favori del cardinal Ghislieri, futuro papa Pio V, al quale dimostrò in tre anni fedeltà e dedizione. Quando nel 1566 il Ghislieri divenne papa, lo nominò segretario di Stato e suo “secretarius intimus”, avendolo già conosciuto come «uomo di poche parole, ritirato e a lui incondizionatamente devoto». La stima e il rispetto che il papa nutriva nei confronti del Rusticucci ebbero modo di manifestarsi nuovamente nel concistoro del 17 maggio 1570: «riconoscendo i meriti della somma fedeltà sua esperimentata, della bontà della vita, delle perpetue fatiche e diligenze poste al servizio di Dio» volle ricompensarlo innalzandolo alla porpora cardinalizia con il titolo di S. Teodoro. Il cardinale ne fu titolare per appena un mese, poiché il 9 giugno 1570 venne trasferito al titolo di S. Susanna, chiesa che, per l’importanza degli interventi di restauro e di decorazione, rimarrà inscindibilmente legata al suo nome.

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Numero

106