La Cattura di Cristo con san Pietro che recide l’orecchio di Malco di Dirk van Baburen: dagli inventari dei Gavotti “romani” a Roberto Longhi

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Descrizione

Storia dell’Arte 137/138, Gennaio – Agosto 2014

Rita Randolfi

La Cattura di Cristo con san Pietro che recide l’orecchio di Malco di Dirk van Baburen: dagli inventari dei Gavotti “romani” a Roberto Longhi

Il saggio ricostruisce la storia de La Cattura di Cristo con l’episodio di san Pietro che recide l’orecchio di Malco, di Dirck van Baburen, di proprietà di Pietro Cussida, agente spagnolo del re Ferdinando III. Il Cussida commissiona un dipinto dove il protagonista è il suo santo eponimo, rappresentato come figura tormentata. Il dipinto è rintracciato dall’autrice nella collezione del ramo romano dei Gavotti, poi attribuito a scuola bolognese. Alla fine dell’Ottocento i marchesi Gavotti, a seguito di difficoltà economiche, sono costretti ad impegnare alcuni dipinti presso la banca Spada-Flamini, che tenta di appropriarsene con l’inganno. Il dipinto di Baburen viene scambiato per errore con altra opera, e resta quindi in uno dei palazzi dei Gavotti. Nel 1916 R. Longhi lo acquista come opera di Manfredi, per poi attribuirlo a Baburen.

Informazioni aggiuntive

Numero

137/138