Storie de’ fatti de’ romani Cristofano Gherardi and Polidoro da Caravaggio

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“Storie de’ fatti de’ romani: Cristofano Gherardi e Polidoro da Caravaggio” di Avraham Ronen approfondisce le opere di Cristofano Gherardi, detto “Il Doceno”, e la sua collaborazione con Polidoro da Caravaggio nel contesto degli affreschi storici romani. Gherardi, che lavorò a stretto contatto con Giorgio Vasari dal 1532 al 1556, vide spesso le sue opere indipendenti messe in ombra dal suo ruolo di assistente di Vasari. Tuttavia, i suoi affreschi nel Castello Bufalini a San Giustino, che includono scene della storia romana antica, si distinguono come significative creazioni indipendenti.

Gli affreschi di Castello Bufalini, in particolare quelli che raffigurano la storia romana, comprendono quattro scene superstiti: “La fuga di Cloelia”, “Orazio Cocle che difende il ponte”, “Muzio Scaevola che mette la mano nel fuoco” e “Furio Camillo interrompe la pesatura dell’oro del riscatto”. Queste scene illustrano episodi eroici delle prime guerre romane contro gli Etruschi e i Galli, rappresentando le virtù dell’eroismo e del valore romano. Gli affreschi sono stati probabilmente ispirati da fonti letterarie classiche e dall’iconografia delle narrazioni storiche romane, molto diffuse nell’arte rinascimentale.

Gherardi si ispirò a varie fonti, tra cui le decorazioni delle facciate di Roma, in particolare quelle di Polidoro da Caravaggio e Maturino. Polidoro e Maturino, attivi a Roma dal 1520 al 1527, erano rinomati per i loro dipinti di facciata raffiguranti temi classici, che influenzarono notevolmente il lavoro di Gherardi. Sebbene la maggior parte delle decorazioni delle facciate di Polidoro non sia sopravvissuta, esse furono ampiamente copiate e registrate attraverso disegni e incisioni.

L’affresco “La fuga di Cloelia”, ad esempio, segue la tradizione di rappresentare Cloelia che attraversa il Tevere a cavallo, un tema reso popolare dalla narrazione di Boccaccio. L’affresco mostra Cloelia che conduce al sicuro altre ragazze romane, accolte sulla riva opposta da donne con bambini. La rappresentazione dettagliata si allinea con le copie conosciute delle opere perdute di Polidoro, indicando la fiducia di Gherardi in queste fonti.

L’affresco “Orazio Cocle che difende il ponte” ritrae Orazio che combatte a piedi, una rappresentazione comune del Rinascimento di questa storia, nonostante alcune versioni lo mostrino a cavallo. L’affresco di Gherardi trasforma la composizione originale della facciata in una scena con un’ambientazione romana all’antica, che include notevoli punti di riferimento architettonici romani.

“Mucius Scaevola che mette la mano nel fuoco” rappresenta il momento in cui Mucius dimostra il suo coraggio al re Porsenna. La versione di Gherardi si attiene a una disposizione a fregio, probabilmente ispirata alle decorazioni della facciata di Polidoro, ma introduce elementi che valorizzano la composizione spaziale.

“Furio Camillo interrompe la pesatura del riscatto dell’oro” rappresenta Camillo che impedisce ai Galli di esigere altro oro dai Romani. L’affresco di Gherardi mostra Camillo che arriva a cavallo, un ingresso drammatico che si allinea alle interpretazioni rinascimentali di questo evento storico.

Lo studio di Ronen sottolinea l’importanza degli affreschi di Gherardi come esempi di arte storica e decorativa del Rinascimento. Evidenzia la capacità di Gherardi di adattare e trasformare i temi classici, incorporando le influenze di importanti artisti romani come Polidoro, nel suo stile unico. L’esame dettagliato di questi affreschi e delle loro fonti fornisce una comprensione più profonda dei contributi di Gherardi all’arte rinascimentale e della duratura eredità dei temi storici romani nell’espressione artistica.

English Abstract

"Storie de' fatti de' romani: Cristofano Gherardi and Polidoro da Caravaggio" by Avraham Ronen delves into the works of Cristofano Gherardi, known as "Il Doceno," and his collaboration with Polidoro da Caravaggio in the context of Roman historical frescoes. Gherardi, who worked closely with Giorgio Vasari from 1532-1556, often saw his independent works overshadowed by his role as Vasari’s assistant. However, his frescoes in Castello Bufalini at San Giustino, which include scenes from ancient Roman history, stand out as significant independent creations. The frescoes in Castello Bufalini, particularly those depicting Roman history, include four surviving scenes: "The Flight of Cloelia," "Horatius Cocles defending the bridge," "Mucius Scaevola placing his hand in the fire," and "Furius Camillus interrupts the weighing of the gold ransom." These scenes illustrate heroic episodes from early Roman wars against the Etruscans and the Gauls, representing the virtues of Roman heroism and valor. The frescoes were likely inspired by classical literary sources and the iconography of Roman historical narratives, which were popular in Renaissance art. Gherardi's inspiration came from various sources, including the facade decorations in Rome, particularly those by Polidoro da Caravaggio and Maturino. Polidoro and Maturino, active in Rome from 1520 to 1527, were renowned for their facade paintings depicting classical themes, which greatly influenced Gherardi's work. Although most of Polidoro’s facade decorations have not survived, they were extensively copied and recorded through drawings and engravings. "The Flight of Cloelia" fresco, for example, follows the tradition of portraying Cloelia crossing the Tiber on horseback, a theme popularized by Boccaccio's retelling. This fresco shows Cloelia leading other Roman girls to safety, welcomed on the opposite bank by women with children. The detailed depiction aligns with known copies of Polidoro’s lost works, indicating Gherardi’s reliance on these sources. The fresco "Horatius Cocles defending the bridge" portrays Horatius fighting on foot, a common Renaissance representation of this story, despite some versions showing him on horseback. Gherardi’s fresco transforms the original facade composition into a scene with a Roman all'antica setting, including notable Roman architectural landmarks. "Mucius Scaevola placing his hand in the fire" depicts the moment Mucius demonstrates his bravery to King Porsenna. Gherardi's version adheres to a frieze-like arrangement, likely inspired by Polidoro’s facade decorations, but introduces elements to enhance the spatial composition. "Furius Camillus interrupts the weighing of the gold ransom" represents Camillus stopping the Gauls from exacting more gold from the Romans. Gherardi’s fresco shows Camillus arriving on horseback, a dramatic entrance that aligns with Renaissance interpretations of this historical event. Ronen's study emphasizes the importance of Gherardi’s frescoes as examples of Renaissance historical and decorative art. It highlights Gherardi's ability to adapt and transform classical themes, incorporating influences from prominent Roman artists like Polidoro, into his own unique style. The detailed examination of these frescoes and their sources provides a deeper understanding of Gherardi's contributions to Renaissance art and the enduring legacy of Roman historical themes in artistic expression.