Considerazioni sulle vicende artistiche a Napoli durante il viceregno austriaco (1707-1734)

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Considerazioni sulle vicende artistiche a Napoli durante il viceregno austriaco (1707-1734) di Oreste Ferrari esplora gli sviluppi artistici a Napoli durante il viceregno austriaco, un periodo caratterizzato da un significativo e complesso incrocio di influenze culturali, economiche e politiche. Ferrari inizia affrontando il tema della negligenza degli studiosi nei confronti di quest’epoca della storia dell’arte napoletana, sottolineando la necessitร  di una comprensione globale. Nonostante i precedenti resoconti di storici come De Dominici, studi dettagliati in altre aree culturali ed economiche hanno spesso trascurato gli sviluppi artistici di questo periodo. Il documento mette in luce le diverse dinamiche artistiche di Napoli, concentrandosi sulle influenze e sui contributi di artisti chiave. L’ereditร  di Luca Giordano e l’orientamento classico di Francesco Solimena hanno caratterizzato questo periodo. Lo stile vivace e dinamico di Giordano influenzรฒ una serie di artisti, tra cui Solimena, che sintetizzรฒ questo approccio con uno stile piรน strutturato e accademico. Ferrari discute i contributi di artisti come Paolo De Matteis, le cui opere riflettono una miscela dell’influenza di Giordano e un’inventiva unica che abbraccia gli ideali illuministici. Il classicismo di De Matteis, descritto come quasi libertino, si distingue per la sua apertura a concetti estetici internazionali. Altre figure significative sono Giacomo Del Po e Domenico Antonio Vaccaro, che svilupparono stili distinti che contribuirono al piรน ampio ambiente artistico. Lo studio esplora gli sviluppi nella scultura e nell’architettura durante questo periodo, notando l’impatto della morte di Lorenzo Vaccaro e l’emergere del figlio, Domenico Antonio Vaccaro, come figura chiave. Le opere di Domenico, come le statue della Cappella di San Bruno a San Martino, illustrano una transizione dagli stili neomanieristici del padre a un approccio piรน ispirato al Rococรฒ. Questo periodo vide anche il contributo significativo di Matteo Bottiglieri, le cui opere si allontanarono gradualmente dalle reminiscenze naturalistiche per approdare a una visione piรน ornamentale. Il panorama architettonico fu profondamente influenzato da figure come Domenico Antonio Vaccaro e Ferdinando Sanfelice, i cui approcci innovativi crearono un linguaggio architettonico originale di portata europea. Le loro opere, come la Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario e la Chiesa di San Michele al Mercatello, riflettono una miscela unica di pittura, scultura e architettura, spesso eseguita in collaborazione. Ferrari esamina il ruolo del mecenatismo nel plasmare la produzione artistica, evidenziando le commissioni dei vicerรฉ austriaci come Wirich Philipp von Daun, il cardinale Michael Friedrich Althann e Alois Thomas Raimund Harrach. Questi vicerรฉ, noti per il loro entusiasmo per le arti, commissionarono opere a importanti artisti come Solimena, De Matteis e Del Po. Il documento descrive in dettaglio le commissioni specifiche e le risposte degli artisti, illustrando la vivace attivitร  artistica di questo periodo. Ferrari conclude che il viceregno austriaco a Napoli fu un periodo di significativa attivitร  artistica e innovazione, contrariamente alla percezione di stagnazione. L’intricata interazione tra tradizioni locali e influenze esterne ha favorito un ambiente artistico dinamico che ha contribuito alla piรน ampia scena artistica europea. Il documento invita a rivalutare questo periodo, sottolineandone l’importanza nella narrazione complessiva della storia dell’arte napoletana e italiana.

English Abstract

"Considerazioni sulle vicende artistiche a Napoli durante il viceregno austriaco (1707-1734)" by Oreste Ferrari explores the artistic developments in Naples during the Austrian viceroyalty, a period characterized by a significant and complex intersection of cultural, economic, and political influences. Ferrari begins by addressing the scholarly neglect of this era in Neapolitan art history, emphasizing the need for a comprehensive understanding. Despite previous accounts by historians like De Dominici, detailed studies in other cultural and economic areas have often overlooked the artistic developments during this period. The document highlights the diverse artistic dynamics in Naples, focusing on the influences and contributions of key artists. The legacy of Luca Giordano and the classical orientation of Francesco Solimena primarily shaped this period. Giordanoย’s vibrant and dynamic style influenced a range of artists, including Solimena, who synthesized this approach with a more structured, academic style. Ferrari discusses the contributions of artists like Paolo De Matteis, whose works reflect a blend of Giordanoย’s influence and a unique inventiveness that embraced Enlightenment ideals. De Matteisย’s classicism, described as almost libertine, stands out for its openness to international aesthetic concepts. Other significant figures include Giacomo Del Po and Domenico Antonio Vaccaro, who each developed distinct styles that contributed to the broader artistic environment. The study explores developments in sculpture and architecture during this period, noting the impact of Lorenzo Vaccaro's death and the emergence of his son, Domenico Antonio Vaccaro, as a key figure. Domenico's works, such as the statues in the Chapel of San Bruno at San Martino, illustrate a transition from the neomanieristic styles of his father to a more Rococo-inspired approach. This period also saw significant contributions from Matteo Bottiglieri, whose works gradually moved away from naturalistic reminiscences to a more ornamental vision. The architectural landscape was profoundly impacted by figures like Domenico Antonio Vaccaro and Ferdinando Sanfelice, whose innovative approaches created an original architectural language of European significance. Their works, such as the Church of Santa Maria della Concezione a Montecalvario and the Church of San Michele al Mercatello, reflect a unique blend of painting, sculpture, and architecture, often executed collaboratively. Ferrari examines the role of patronage in shaping artistic production, highlighting the commissions by Austrian viceroys such as Wirich Philipp von Daun, Cardinal Michael Friedrich Althann, and Alois Thomas Raimund Harrach. These viceroys, known for their enthusiasm for the arts, commissioned works from leading artists like Solimena, De Matteis, and Del Po. The document details specific commissions and the artistsย’ responses, illustrating the vibrant artistic activity during this period. Ferrari concludes that the Austrian viceroyalty in Naples was a period of significant artistic activity and innovation, contrary to the perception of stagnation. The intricate interplay between local traditions and external influences fostered a dynamic artistic environment that contributed to the broader European art scene. The document calls for a re-evaluation of this period, emphasizing its importance in the overall narrative of Neapolitan and Italian art history.