Nuevas obras de Francesco De Mura en España” di Jesus Urrea indaga sulle recenti attribuzioni e scoperte di opere del pittore napoletano Francesco De Mura in Spagna. Lo studio inizia discutendo la riattribuzione a De Mura di un dipinto raffigurante la Vergine, il Bambino e San Giovanni, originariamente ritenuto opera del pittore veneziano Giacomo Amigoni. Il dipinto, che fa parte di una collezione privata di Madrid, mostra lo stile intimo e la tavolozza di colori vividi di De Mura, distinguendolo dalla tecnica più affettata e vellutata di Amigoni.
Urrea mette in luce una serie di composizioni simili attribuite a De Mura, spesso presenti in oratori privati e raffiguranti la Vergine con il Bambino, caratterizzate da una grazia e una delicatezza che le contraddistinguono come piccoli capolavori. Queste opere, che comprendono variazioni del tema della Vergine con il Bambino, mettono in evidenza l’uso di modelli napoletani da parte di De Mura e le sue delicate, quasi impercettibili variazioni di composizione.
Lo studio esplora inoltre i legami di De Mura con la Spagna, citando documenti d’archivio che rivelano la sua corrispondenza e i progetti presentati alla corte spagnola. In particolare, nel 1738 De Mura inviò a Madrid una serie di schizzi per la decorazione della Camera Reale del Palazzo di Napoli, come riportato in una lettera del marchese di Salas. Questi bozzetti, che includevano rappresentazioni delle Quattro Parti del Mondo, furono ben accolti dalla monarchia spagnola, indicando l’influenza di De Mura e l’apprezzamento del suo lavoro al di fuori dell’Italia.
Urrea rintraccia anche altri bozzetti citati negli inventari reali, tra cui raffigurazioni di figure allegoriche come l’Abbondanza e l’unione degli stemmi di Napoli e Sassonia, sottolineandone l’importanza nel più ampio contesto dell’opera di De Mura. La ricerca sottolinea l’importanza di queste opere riscoperte per comprendere la diffusione e la ricezione dell’arte napoletana nella Spagna del XVIII secolo, evidenziando gli scambi artistici interculturali del periodo.
English Abstract
Jesus Urrea's "Nuevas obras de Francesco De Mura en España" investigates recent attributions and discoveries of works by the Neapolitan painter Francesco De Mura in Spain. The study begins by discussing the reattribution of a painting of the Virgin, Child, and St. John, originally thought to be by the Venetian painter Giacomo Amigoni, to De Mura. This painting, part of a private Madrid collection, showcases De Mura's intimate style and vivid color palette, distinguishing it from Amigoni's more affected and velvet-like technique. Urrea highlights a series of similar compositions attributed to De Mura, often found in private oratory settings and featuring the Virgin with the Child, characterized by a grace and delicacy that marks them as small masterpieces. These works, including variations of the Virgin and Child theme, emphasize De Mura's use of Neapolitan models and his delicate, almost imperceptible variations in composition. The study further explores De Mura's connections with Spain, citing archival documents that reveal his correspondence and project submissions to the Spanish court. Notably, in 1738, De Mura sent a series of sketches for the decoration of the Royal Chamber in the Naples Palace to Madrid, as detailed in a letter from the Marquis of Salas. These sketches, which included representations of the Four Parts of the World, were well received by the Spanish monarchy, indicating De Mura's influence and the appreciation of his work beyond Italy. Urrea also traces additional sketches mentioned in royal inventories, including depictions of allegorical figures like Abundance and the union of the arms of Naples and Saxony, emphasizing their significance in the broader context of De Mura's oeuvre. The research underscores the importance of these rediscovered works in understanding the diffusion and reception of Neapolitan art in 18th-century Spain, highlighting the cross-cultural artistic exchanges of the period.