Fra Carnevale lettore di Alberti?

8.00

Descrizione

Storia dell’Arte 104-105, Gennaio – Agosto 2003

Stefano Borsi

Fra Carnevale lettore di Alberti?

Nella tormentata vicenda critica delle Tavole Barberini il coraggioso tentativo attributivo di Parronchi, che faceva problematicamente delle due tavole urbinati il caposaldo di un corpus di Alberti pittore rimasto fin qui del tutto inafferrabile, è rimasto inevitabilmente senza seguito. Tuttavia, al di là della palese impraticabilità delle soluzioni proposte, i saggi dello studioso fiorentino coglievano felicemente, anche se in modo embrionale, un aspetto significativo del tutt’altro che modesto patrimonio culturale del pittore delle tavole già in collezione Barberini: una albertianitas diffusa, difficile da definire ma assolutamente non trascurabile, degna anzi di essere riportata all’attenzione. La discussione attributiva, già in corso da tempo, ha poi preso altre strade, soprattutto per il deciso intervento di Zeri a favore di Giovanni Angelo di Antonio da Camerino, che ha imposto una paternità delle tavole che ha trovato ben poche, e comunque significative, eccezioni. Attribuzione che, dopo la non lontana monografia dello scrivente, e altri contributi minori dello stesso, appare sempre meno giustificata, come ha del resto recentemente confermato un convegno dedicato a fra Carnevale, alias Bartolomeo Corradini, dell’ottobre 2002.

Informazioni aggiuntive

Numero

104/105