Due disegni del Peruzzi per il palazzo pubblico di Siena

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Il testo offre un esame approfondito dei contributi architettonici e degli schizzi di Baldassarre Peruzzi per il Palazzo Pubblico di Siena. Peruzzi, architetto di spicco, ha lasciato a Siena un’eredità significativa ma enigmatica, spesso circondata da miti e incertezze. Nonostante le numerose attribuzioni infondate, il suo spirito artistico è profondamente legato alla città, avendo fondato una scuola di architettura locale. I suoi contributi concreti all’architettura senese rimangono limitati, poiché molte delle sue proposte furono contraddette o non eseguite.

Il nucleo del documento si concentra su uno schizzo inedito di Peruzzi, conservato agli Uffizi, che propone modifiche architettoniche per una piccola sala allungata all’interno del Palazzo Pubblico. Lo schizzo, pur non essendo direttamente collegato a documenti noti o a studi precedenti, suggerisce disposizioni spaziali innovative e considerazioni proporzionali tipiche dello stile di Peruzzi. Il documento discute l’esatta collocazione del disegno, proponendo che si tratti di una sala adiacente alla Sala di Balia, trasformata alla fine del XIX secolo.

L’analisi approfondisce le discrepanze tra il bozzetto e le misure architettoniche attuali, attribuendole ai cambiamenti nel tempo e all’approccio concettuale di Peruzzi alle proporzioni e allo spazio. L’analisi evidenzia inoltre l’uso da parte di Peruzzi di motivi geometrici ed elementi decorativi destinati a un soffitto a volta, che riflettono ulteriormente le sue influenze classiciste.

Inoltre, il documento colloca l’opera di Peruzzi nel contesto più ampio della storia architettonica di Siena, notando come gli architetti successivi e i cambiamenti politici abbiano influito sulla realizzazione dei suoi progetti. Il documento sottolinea la necessità di ulteriori ricerche per chiarire i reali contributi di Peruzzi e sfatare miti di lunga data.

Il testo si conclude discutendo un progetto parziale di un convento per le “Mantellate di Santa Monica”, che illustra ulteriormente la visione architettonica di Peruzzi e le sfide che dovette affrontare a Siena. Il documento richiede uno studio completo dell’evoluzione strutturale e funzionale del Palazzo Pubblico per apprezzarne appieno il significato storico e il ruolo di Peruzzi al suo interno.

English Abstract

The text provides an in-depth examination of the architectural contributions and sketches of Baldassarre Peruzzi for the Palazzo Pubblico in Siena. Peruzzi, a prominent architect, left a significant yet enigmatic legacy in Siena, often surrounded by myths and uncertainties. Despite numerous unfounded attributions, his artistic spirit is deeply associated with the city, having established a local architectural school. His concrete contributions to Siena's architecture remain limited, as many of his proposals were either contradicted or unexecuted. The core of the document focuses on a previously unpublished sketch by Peruzzi, located in the Uffizi, which proposes architectural modifications for a small, elongated room within the Palazzo Pubblico. The sketch, although not directly linked to any known documents or previous studies, suggests innovative spatial arrangements and proportional considerations typical of Peruzzi's style. The document debates the sketch's exact location, proposing it pertains to a room adjacent to the Sala di Balia, which was later transformed in the late 19th century. The analysis delves into the discrepancies between the sketch and the current architectural measurements, attributing these to changes over time and Peruzzi's conceptual approach to proportion and space. It also highlights Peruzzi's use of geometric motifs and decorative elements intended for a vaulted ceiling, further reflecting his classicist influences. Moreover, the document situates Peruzzi's work within the broader context of Siena's architectural history, noting how later architects and political changes impacted the realization of his designs. It emphasizes the need for further research to clarify Peruzzi's true contributions and dispel longstanding myths. The text concludes by discussing a partial plan for a convent for the "Mantellate di Santa Monica," further illustrating Peruzzi's architectural vision and the challenges he faced in Siena. The document calls for a comprehensive study of the Palazzo Pubblico's structural and functional evolution to fully appreciate its historical significance and Peruzzi's role within it.