Ferrante Carlo’s «Descrittione della Cupola di S. Andrea della Valle depinta dal Cavalier Gio: Lanfranchi»: a source for Bellori’s descriptive method

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L’articolo di Nicholas Turner analizza l’influenza di Ferrante Carlo sulla metodologia descrittiva di Giovan Pietro Bellori nel XVII secolo, concentrandosi sulla Descrittione della Cupola di S. Andrea della Valle, dipinta dal Cavalier Giovanni Lanfranco. Turner esplora come il testo di Carlo, scritto tra il 1627 e il 1628, abbia influenzato Bellori nella descrizione dell’opera nel suo “Vite de’ Pittori, Scultori et Architetti Moderni”. La ricerca evidenzia che la descrizione di Bellori, ritenuta una delle più riuscite del libro, è in realtà una modifica del testo di Carlo, mostrando un forte debito stilistico e metodologico. Turner sottolinea l’influenza di Carlo sulla scrittura descrittiva di Bellori, che adotta un approccio analitico simile nel trattare le opere di Raffaello e Annibale Carracci.

L’articolo confronta la Descrittione di Carlo con le opere di Agucchi e Mancini, evidenziando come Carlo abbia combinato una dettagliata analisi iconografica con un approccio drammatico e sinestetico, anticipando l’approccio narrativo e analitico di Bellori. Turner evidenzia inoltre il contesto polemico in cui Carlo scrisse, legato alla rivalità tra Domenichino e Lanfranco per la decorazione della cupola di S. Andrea della Valle. La Descrittione fu infatti utilizzata per sostenere l’invenzione pittorica di Lanfranco contro le critiche dei sostenitori di Domenichino.

L’autore esplora infine l’evoluzione del metodo descrittivo da Carlo a Bellori, mostrando come quest’ultimo abbia adattato e sviluppato lo stile barocco di Carlo in una forma più classica e ordinata, prefigurando l’estetica dell’Arcadia. L’articolo conclude che la Descrittione di Carlo non solo influenzò Bellori, ma contribuì alla nascita della critica d’arte moderna, influenzando l’analisi iconologica e lo stile descrittivo dei secoli successivi.

English Abstract

Nicholas Turner's article analyses Ferrante Carlo's influence on Giovan Pietro Bellori's descriptive methodology in the 17th century, focusing on the Descrittione della Cupola di S. Andrea della Valle, painted by Cavalier Giovanni Lanfranco. Turner explores how Carlo's text, written between 1627 and 1628, influenced Bellori's description of the work in his 'Vite de' Pittori, Scultori et Architetti Moderni'. Research shows that Bellori's description, considered one of the most successful in the book, is actually a modification of Carlo's text, showing a strong stylistic and methodological debt. Turner emphasises Carlo's influence on Bellori's descriptive writing, which adopts a similar analytical approach when dealing with the works of Raphael and Annibale Carracci. The article compares Carlo's Descrittione with the works of Agucchi and Mancini, highlighting how Carlo combined a detailed iconographic analysis with a dramatic and synaesthetic approach, anticipating Bellori's narrative and analytical approach. Turner also highlights the polemical context in which Carlo wrote, linked to the rivalry between Domenichino and Lanfranco for the decoration of the dome of S. Andrea della Valle. The Descrittione was in fact used to support Lanfranco's pictorial invention against the criticism of Domenichino's supporters. Finally, the author explores the evolution of the descriptive method from Carlo to Bellori, showing how the latter adapted and developed Carlo's Baroque style into a more classical and ordered form, prefiguring the aesthetics of Arcadia. The article concludes that Carlo's Descrittione not only influenced Bellori, but also contributed to the birth of modern art criticism, influencing iconological analysis and descriptive style in subsequent centuries.