Il testo Il ritratto Haus di Antonello da Messina di Maria Giuseppina Mazzola si concentra sulla storia e sulla provenienza di un dipinto attribuito ad Antonello da Messina, Ritratto di uomo, oggi conservato al Philadelphia Museum of Art. Il dipinto, datato 1474, era inizialmente di proprietà di Jacob Joseph Haus, un professore tedesco che si trasferì a Napoli e successivamente lasciò l’opera in eredità alla famiglia reale dei Borbone. Il saggio ripercorre come il dipinto, attraverso una serie di trasferimenti e vendite, sia finito nella collezione di John Graver Johnson, un importante collezionista d’arte americano.
Mazzola presenta nuove scoperte archivistiche provenienti dall’Archivio Notarile di Palermo, che confermano l’autenticità e la provenienza del dipinto. Questi documenti, tra cui il testamento di Haus, descrivono il dipinto in dettaglio, notando l’iscrizione del 1474, che era stata rimossa durante il restauro del dipinto. Il saggio analizza anche i vari restauri subiti dal dipinto, in particolare quelli che ne hanno alterato l’aspetto originale, tra cui la rimozione di uno sfondo scuro che era stato aggiunto a un certo punto. Mazzola collega gli elementi stilistici del dipinto al più ampio corpus di opere di Antonello, sottolineando l’influenza delle tecniche pittoriche fiamminghe che Antonello assorbì durante il suo soggiorno in Sicilia e a Napoli.
Grazie a queste scoperte, il saggio fa luce sul complesso viaggio di quest’opera d’arte da Napoli all’America e riafferma la sua importanza nell’opera di Antonello da Messina.
English Abstract
The text Il ritratto Haus di Antonello da Messina by Maria Giuseppina Mazzola focuses on the history and provenance of a painting attributed to Antonello da Messina, Ritratto di uomo (Portrait of a Gentleman), now housed in the Philadelphia Museum of Art. The painting, dated 1474, was initially owned by Jacob Joseph Haus, a German professor who moved to Naples and later bequeathed the artwork to the Bourbon royal family. The essay traces how the painting, through a series of transfers and sales, eventually ended up in the collection of John Graver Johnson, a prominent American art collector. Mazzola presents new archival discoveries from the Notarial Archives of Palermo, confirming the authenticity and provenance of the painting. These documents, including Hauss will, describe the painting in detail, noting its inscription of 1474, which had been removed during the paintings restoration. The essay also discusses the various restorations the painting underwent, particularly those that altered its original appearance, including the removal of a dark background that had been added at some point. Mazzola links the stylistic elements of the painting to Antonellos broader body of work, emphasizing the influence of Flemish painting techniques that Antonello absorbed during his time in Sicily and Naples. Through these findings, the essay sheds light on the complex journey of this artwork from Naples to America and reaffirms its importance in Antonello da Messinas oeuvre.