La biografia di Michelangelo da Caravaggio nelle Vite di Gaspare Celio

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Il testo presenta un’analisi dettagliata di una biografia inedita di Michelangelo Merisi da Caravaggio, scritta dal pittore romano Gaspare Celio all’inizio del XVII secolo. Questa biografia offre uno dei primi resoconti della vita e della carriera di Caravaggio, facendo luce su eventi chiave come gli anni iniziali a Milano, le prime lotte a Roma e la sua ascesa alla ribalta grazie all’aiuto di figure come Prospero Orsi e il Cardinale del Monte. Il racconto di Celio รจ particolarmente critico nei confronti di Caravaggio, riflettendo la prospettiva di un artista manierista che vedeva nello stile naturalistico di Caravaggio una minaccia ai valori artistici tradizionali della Roma rinascimentale.

La narrazione di Celio sottolinea l’approccio anticonvenzionale di Caravaggio alla pittura, in particolare il suo affidarsi alla “mezza figura” e all’osservazione diretta della natura, che il biografo percepisce come un allontanamento dalle norme consolidate del disegno e della composizione accademica. La biografia offre anche nuovi spunti sulle prime commissioni di Caravaggio, come il lavoro per la Cappella Contarelli, e sulla sua controversa reputazione nel mondo artistico romano. Pur riconoscendo il talento di Caravaggio, Celio critica il disprezzo dell’artista per i principi classici del disegno e della prospettiva, che egli riteneva essenziali per la creazione di una grande arte.

Il testo affronta anche la tumultuosa vita personale di Caravaggio, tra cui l’omicidio di Ranuccio Tomassoni e i successivi eventi che lo portarono all’esilio da Roma. Il resoconto di Celio sugli ultimi giorni di Caravaggio, compresa la sua fuga dalla giustizia e la sua misteriosa morte sulla costa di Terracina, conclude in modo drammatico la biografia, rafforzando l’immagine di Caravaggio come un artista brillante ma tormentato.