“Il dissenso nella pittura. Intorno a Filippo Napoletano, Caroselli, Salvator Rosa e altri” di Luigi Salerno esamina il tema del dissenso nella pittura del XVII secolo, concentrandosi su artisti come Filippo Napoletano, Angelo Caroselli, Salvator Rosa e altri che hanno espresso opposizione alle norme artistiche e sociali dominanti del loro tempo. Salerno esplora come questi artisti abbiano usato le loro opere per criticare e prendere le distanze dallo stile barocco tradizionale e dall’establishment politico.
Salerno sottolinea l’importanza della ricerca iconografica e iconologica, analizzando le teorie e le idee implicite nelle opere d’arte per comprendere la vera cultura e la personalitร psicologica degli artisti. Questo approccio rivela una posizione filosofica comune a diversi pittori del XVII secolo, in particolare lo stoicismo, che รจ evidente nelle opere di Nicola Poussin, Salvator Rosa e altri che non erano legati stilisticamente ma condividevano intenzioni simili nella loro arte.
Il testo sottolinea che non รจ ancora stata raggiunta una comprensione completa di questo movimento stoico, in particolare spiegando perchรฉ questi artisti abbiano abbracciato tali filosofie e come queste abbiano influenzato le loro opere. Inoltre, Salerno discute il diffuso interesse di questi artisti per la scienza, spesso sotto forma di magia e negromanzia, che riflette una miscela di indagini scientifiche e filosofiche comune all’epoca.
Salerno critica la tendenza a classificare questi temi semplicemente come “generi” o “pre-romantici”, sostenendo la necessitร di spiegazioni piรน profonde delle loro origini. Egli esamina gli artisti non principalmente per le somiglianze stilistiche, ma per le loro posizioni “mentali”, notando la loro opposizione all’arte ufficiale di corte o monarchica e allo stile barocco in voga. Questi artisti utilizzavano la satira, la metafora e le immagini emblematiche per esprimere il loro dissenso e cercavano la libertร e la fuga dalle costrizioni della societร .
Il documento include discussioni dettagliate su artisti specifici. Filippo Napoletano, ad esempio, รจ descritto come un artista che, pur non essendo apertamente dissidente, si impegnรฒ con gli interessi scientifici e la pittura di paesaggio in modi rivoluzionari per il suo tempo. Salerno esamina le difficoltร nell’attribuire accuratamente le opere a Napoletano, analizzando vari dipinti e affreschi per ricostruire la sua opera.
Angelo Caroselli รจ presentato come un artista-filosofo, noto per il suo stile di vita eccentrico e l’interesse per i temi magici e scientifici. Salerno discute il background biografico di Caroselli, i suoi legami con altri artisti e le sue opere, che spesso raffigurano soggetti magici o filosofici.
Salvator Rosa รจ evidenziato per i suoi espliciti temi filosofici e magici. Salerno esplora lo stoicismo di Rosa, la sua opposizione all’arte cortese e il suo uso della satira. Le opere di Rosa raffigurano spesso streghe, negromanzia e soggetti filosofici, riflettendo il suo ambiente intellettuale e culturale, in particolare durante il periodo trascorso a Firenze.
Il documento si conclude collegando questi artisti a un piรน ampio movimento culturale di sentimenti antidogmatici e antiromani, che Salerno definisce “antirinascimento”. Questo movimento, caratterizzato da un filo continuo di dissenso dal Rinascimento alla Rivoluzione francese, comprende un’ampia gamma di esplorazioni artistiche, filosofiche e scientifiche che sfidano le norme stabilite e cercano nuove forme di espressione.