Lionello Venturi antifascista “pericoloso” durante l’esilio (1931-1945)

in

Il testo descrive le attività politiche e intellettuali di Lionello Venturi durante il suo esilio tra il 1931 e il 1945. Antifascista dichiarato, il rifiuto di Venturi di giurare fedeltà al regime di Mussolini nel 1931 lo portò al licenziamento dalla sua posizione accademica in Italia, costringendolo all’esilio in Francia e poi negli Stati Uniti. Durante questo periodo, Venturi mantenne un ruolo attivo nel movimento antifascista, in particolare in relazione al gruppo “Giustizia e Libertà” (G.L.) e ad altre organizzazioni antifasciste. Le sue attività comprendevano contributi sia intellettuali che pratici, come il sostegno agli intellettuali esiliati e l’opposizione alla propaganda del regime fascista.

L’esilio di Venturi in Francia fu caratterizzato da uno stretto coinvolgimento con i giovani antifascisti, tra cui il figlio Franco Venturi e Aldo Garosci, che erano membri di spicco del movimento. Il legame di Venturi con il movimento fu documentato dalle autorità fasciste italiane, che monitorarono le sue attività e lo etichettarono come figura “pericolosa”. Nonostante la costante sorveglianza, Venturi continuò a pubblicare opere di critica d’arte e a impegnarsi nella politica antifascista, sfruttando i suoi contatti internazionali per raccogliere consensi per la causa. Ebbe anche un ruolo significativo nella fondazione della sezione italiana della “Lega Internazionale Contro il Razzismo e l’Antisemitismo” (L.I.C.A.) a Parigi nel 1939.

Il suo trasferimento negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale gli permise di sviluppare ulteriormente il suo lavoro intellettuale e politico. Venturi divenne una figura chiave della “Mazzini Society”, un gruppo di intellettuali italiani antifascisti di New York. Contribuì agli sforzi di salvataggio dei rifugiati italiani e sostenne la propaganda antifascista negli Stati Uniti. I contributi di Venturi sia al mondo intellettuale della storia dell’arte che alla resistenza politica contro il fascismo furono significativi, riflettendo il suo profondo impegno per la democrazia e la libertà.