A Petrine Triumph, The Decoration of the Navi Piccole in San Pietro under Clement VIII.

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Descrizione

Storia dell’arte  [21] | Maggio – Agosto 1974

Míles L. Chappel and Chandler W. Kirwin,

A Petrine Triumph, The Decoration of the Navi Piccole in San Pietro under Clement VIII.

 

Il ciclo dei dipinti raffiguranti storie di San Pietro per le navate minori (le « navi piccole ») della Basilica vaticana, fu una delle piú importanti commissioni pubbliche assegnate nel 1599; l’altra fu il ciclo costantiniano per il transetto di S. Giovanni in Laterano. Una analisi interpretativa di quest’ultimo ciclo ci introduce ad una considerazione del primo e, più specificamente, ci fa intravedere la mutua relazione tra i due cicli in quanto manifestazioni del principio della Ecclesia triumphans stabilito come tema del Giubileo dell’anno 1600. I sei dipinti che costituiscono il ciclo petriano furono eseguiti da Giovanni Baglione, Bernardo Castello, Ludovico Cigoli, Domenico Passignano, Cristoforo Roncalli e Francesco Vanni. Le opere furono rimosse dalle loro originarie collocazioni e quanto di esse resta, depositato nei sotterranei di S. Pietro, praticamente inaccessibili agli studiosi e in via di deperimento.
Tuttavia, basandoci su documenti appena riscoperti, sulla ricostruzione dei dipinti stessi e sulle descrizioni dei contemporanei, è possibile far riemergere la storia interna del ciclo e immaginare l’effetto che il complesso pittorico doveva fare sui visitatori della Basilica nel Seicento.
Una indagine su questi fatti obiettivi presuppone una sostanziale revisione della cronologia dei dipinti nonché una reinterpretazione dei loro significati e, infine, una rivalutazione del ruolo che svolge, nella ideazione del tema complessivo, il Cardinale Cesare Baronio, principale consigliere del Pontefice Clemente VIII. La discussione su questo argomento fornisce i lineamenti generali d’un profilo del clima culturale entro cui vivevano il Papa ed il suo entourage, ma getta anche nuova luce sulla posizione dell’Oratorio di San Filippo Neri, nei confronti di tale clima verso il 1600. Si fa pure manifesto il sottinteso intendimento di Clemente VIII nel concepire l’eccezionale disposizione delle grandi pale d’altare. La spiegazione dei misterij di San Pietro, formulata dal Baronio, rafforzò la consapevolezza del Pontefice nell’assolvimento dei propri doveri quale successore del Signore e del Suo Vicario, e contemporaneamente dichiarava all’umanità, tanto la natura miracolosa di tale missione, quanto la continuità della giustizia divina. Proprio come l’interpretazione della antica Storia della Chiesa, che il Baronio dette nei suoi imponenti Annales Ecclesiastici, dove volle definitivamente dimostrare l’invulnerabilità della Chiesa nei confronti della usura del tempo, così il ciclo petriano era inteso a dimostrare la immutabilità del magistero del pastore della cristianità. Concepite come complementari l’una all’altra, le decorazioni del transetto di S. Giovanni in Laterano e quelle delle « navi piccole » di San Pietro, valgono come autenticazioni figurative della sovranità pontificia così come essa è annunciata nella formula della benedizione urbi et orbi.

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Numero

21

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21