Antonio Raggi e il cantiere decorativo di S. Maria dei Miracoli: nuovi documenti e un’analisi dell’ultima produzione dello scultore ticinese

8.00

Descrizione

Storia dell’Arte 113/114, Gennaio – Agosto 2006

Jacopo Curzietti

Antonio Raggi e il cantiere decorativo di S. Maria dei Miracoli: nuovi documenti e un’analisi dell’ultima produzione dello scultore ticinese

Il cantiere decorativo di S. Maria dei Miracoli, aperto nel 1677 e terminato nel 1680, rappresenta, assieme ad altre pregevoli opere ancora poco considerate, uno dei migliori esempi dell’ultima fase della produzione scultorea di Antonio Raggi, caratterizzata dalla ricerca di uno stile più personale e autonomo, dovuta al graduale allontanamento dall’entourage di Gian Lorenzo Bernini, principale riferimento figurativo per gran parte della sua carriera. Una documentazione inedita, rintracciata nei Libri Mastri del Banco di Santo Spirito presso l’Archivio Storico della Banca di Roma, permette ora di riconsiderare l’intervento dello scultore, offrendo l’occasione di rivalutare la sua ultima attività, ingiustamente trascurata dalla critica.

Informazioni aggiuntive

Numero

113/114