Dall’imitazione all’emulazione: Antico, Idea e Natura nel disegno di Antonio Canova

8.00

Descrizione

Storia dell’Arte 140,  Gennaio – Aprile 2015

Francesco Leone

Dall’imitazione all’emulazione: Antico, Idea e Natura nel disegno di Antonio Canova

Ci sarebbe ancora molto da dire e da scoprire sulla prassi creativa di Antonio Canova in relazione allo studio di natura e della scultura antica, sui cui modelli l’artista seppe creare un nuovo canone di bellezza e reinventare tutti i temi della scultura ideale restituendole quel primato di cui aveva goduto presso gli antichi. Analizzando i disegni di Canova, il cui straordinario insieme di quasi 2000 unità è conservato presso il Museo Civico di Bassano del Grappa, l’autore ripercorre il processo attraverso cui, dall’ideazione, lo scultore giunge alle sublimi creazioni in marmo dopo un lungo e complesso percorso estetico. È infatti attraverso i disegni che si coglie l’idea che si accende in Canova mentre studia gli antichi, li fa propri e che a partire dagli primi anni Novanta del Settecento ingaggia con questi una gara agguerrita, rispettosa e consapevole al fine di creare degli equivalenti moderni dei capi d’opera classici; capolavori in grado di poterne scalzare l’egemonia, in ogni genere della scultura. E’ dalla grafica canoviana, ancor prima che dai marmi o dalle sue rare dichiarazioni di poetica, che si intende con quale prassi Canova sia riuscito nell’imponderabile alchimia di trasformare l’antichità in futuro.

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Formato

Singolo Articolo

Numero

140