Giulio Carlo Argan nel 1969

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Descrizione

Storia dell’arte 151-152, Gennaio-Dicembre 1969

Claudio Strinati

Giulio Carlo Argan nel 1969

Giulio CarloArgan accetta di assumere, su proposta di Maurizio Calvesi, la direzione di una nuova rivista trimestrale di storia dell’arte, edita dalla Nuova Italia di Firenze e redatta dallo stesso Calvesi (responsabile), Oreste Ferrari (segretario di redazione) e Luigi Salerno, nata in larga parte dalle idee e dall’insegnamento dell’Università di Roma. In apertura si legge una specifica: «Un fascicolo all’anno di Storia dell’arte è dedicato all’Annata storico-artistica che è specialmente curata da G. C. Argan. Gli altri fascicoli sono particolare cura della redazione».
È il 1969, Argan ha sessant’anni ed è indubbiamente nel momento culminante della sua parabola di insigne studioso, didatta, orientatore del gusto e della cultura del contemporaneo, riscopritore di momenti cruciali dell’arte del passato con peculiare intelligenza della fase illuminista e protoromantica, strenuo indagatore, peraltro, delle avanguardie storiche, del Bauhaus, e insieme dell’ampliamento della nostra disciplina sul versante iconografico e soprattutto iconologico. 

Informazioni aggiuntive

Numero

151/152