Giulio Rospigliosi and Nicolas Poussin: The Louvre’s Saint Francesca Romana

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Descrizione

Storia dell’arte 121, Settembre – Dicembre 2008

Josephine von Henneberg

Giulio Rospigliosi and Nicolas Poussin: The Louvre’s Saint Francesca Romana

Il dipinto intitolato Santa Francesca Romana, che il Cardinal Giulio Rospigliosi affida a Nicolas Poussin, offre lo spunto per una nuova interpretazione iconologica da parte dell’autrice che, nel ripercorrere la vicenda del culto della santa, delle sue rappresentazioni e dei luoghi sacri dove se ne perpetua la memoria, rintraccia il vero significato del dipinto nel dibattito dottrinario tra gesuiti e giansenisti sul ruolo della Grazia. L’iconografia è insolita: una figura di donna in primo piano (secondo Marc Fumaroli, santa Francesca Romana) tiene in mano delle frecce spezzate scendendo da una nuvola verso una seconda figura femminile inginocchiata (secondo Fumaroli, una figura simbolica di Roma), mentre alle sue spalle un angelo senza ali rivolge la spada verso il demonio che porta sulle spalle un bambino morto e trascina il corpo di un uomo; una donna morta giace a terra al centro della scena. L’autrice invece nella figura sulla nuvola vede l’immagine della Madonna che annuncia la fine della peste mostrando le frecce spezzate. La peste è la giusta punizione inflitta alla città di Roma che ha prestato ascolto all’eresia giansenista, mentre la figura inginocchiata è quella della santa che, supplicando la Vergine, si fa mediatrice della Grazia necessaria per estinguere la colpa secondo il dettato teologico dei Gesuiti.

 

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Numero

121