Una copia dell’Angelo Raffaele e Tobia di Tiziano attribuita al Padovanino nella guardaroba di Francesco Maria II della Rovere

8.00

Descrizione

Storia dell’Arte 135, Maggio – Agosto 2013

Massimo Moretti

Una copia dell’Angelo Raffaele e Tobia di Tiziano attribuita al Padovanino nella guardaroba di Francesco Maria II della Rovere

Accanito lettore della Bibbia e dei testi sacri collezionati nella famosa Libraria a stampa di Casteldurante, confluita per volontà di papa Chigi nella prestigiosa biblioteca Alessandrina di Roma, Francesco Maria II (1545-1631) incarna perfettamente l’immagine del principe cristiano controriformato. Nell’età più avanzata l’ultimo duca di Urbino, come l’anziano Tobi delle Sacre Scritture, aveva in ogni modo tentato di lasciare la sua eredità e le redini del governo al figlio Federico Ubaldo per ritirarsi a vita privata, sotto la guida dei Chierici Regolari Minori, destinatari e custodi dei suoi preziosi libri e del suo stesso corpo. L’autore, che ritrova una copia inedita dell’Angelo e Tobia di Tiziano proveniente dalla guardaroba del duca, ricostruisce le ragioni della replica del dipinto alla luce delle vicende dinastiche dei Della Rovere.

Informazioni aggiuntive

Numero

135