Sketchbook and Zibaldone: Girolamo da Carpi’s Roman Drawings

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Il testo “Sketchbook and Zibaldone: Girolamo da Carpi’s Roman Drawings” di William Breazeale esplora la relazione tra il quaderno di schizzi di Girolamo da Carpi e la tradizione retorica dello zibaldone, un quaderno rinascimentale usato per organizzare pensieri e brani di letteratura. L’articolo traccia le connessioni intellettuali e artistiche tra le pratiche retoriche e il disegno durante il Rinascimento, tracciando paralleli tra il quaderno di schizzi come strumento visivo di invenzione e lo zibaldone come strumento letterario.

Girolamo da Carpi, pittore e architetto ferrarese del XVI secolo, รจ noto per il suo taccuino romano, che contiene 180 fogli con studi di sculture, affreschi e disegni preparatori di vari artisti. Il saggio colloca l’opera di Girolamo nel contesto dei suoi circoli intellettuali e artistici, influenzati da figure come Michelangelo, Raffaello e Parmigianino. Il taccuino, come uno zibaldone, fungeva da deposito di motivi visivi e idee, a cui Girolamo poteva attingere in seguito per nuove composizioni.

L’autore esplora i fondamenti teorici del quaderno di schizzi, compresa l’enfasi rinascimentale sull’imitazione e l’invenzione nell’arte. Attingendo agli insegnamenti di Aristotele e Cicerone, l’uso del taccuino da parte di Girolamo riflette il concetto filosofico di prudenza, una virtรน chiave sia nella retorica che nelle arti visive, che guidava gli artisti nella selezione e nell’adattamento delle loro fonti. Il taccuino contiene non solo riproduzioni archeologiche ma anche trasformazioni e reinterpretazioni di motivi classici, che illustrano il processo creativo e l’impegno intellettuale di Girolamo nei confronti dell’arte antica e contemporanea.

Breazeale esamina il quaderno alla luce della teoria retorica e artistica, sottolineando il ruolo dell’imitazione selettiva e dello scopo morale nell’arte rinascimentale. La funzione del quaderno di schizzi come strumento di invenzione viene confrontata con l’uso dello zibaldone da parte di poeti e retori, mostrando come i disegni di Girolamo supportassero lo sviluppo di nuove composizioni ed espressioni artistiche. L’articolo si conclude collegando le pratiche del quaderno di schizzi di Girolamo a tendenze piรน ampie nella teoria dell’arte rinascimentale, in particolare nelle opere di Vasari, Lomazzo e Zuccaro, che enfatizzavano le dimensioni morali e intellettuali della creazione artistica.

English Abstract

The text "Sketchbook and Zibaldone: Girolamo da Carpiย’s Roman Drawings" by William Breazeale explores the relationship between Girolamo da Carpiย’s sketchbook and the rhetorical tradition of the zibaldoneย—a Renaissance commonplace book used for organizing thoughts and passages from literature. The article traces the intellectual and artistic connections between rhetorical practices and drawing during the Renaissance, drawing parallels between the sketchbook as a visual tool for invention and the zibaldone as a literary one. Girolamo da Carpi, a 16th-century Ferrarese painter and architect, is known for his Roman sketchbook, which contains 180 sheets featuring studies of sculptures, frescoes, and preparatory drawings by various artists. The essay situates Girolamo's work in the context of his intellectual and artistic circles, influenced by figures such as Michelangelo, Raphael, and Parmigianino. The sketchbook, like a zibaldone, functioned as a repository for visual motifs and ideas, which Girolamo could later draw upon for new compositions. The author explores the theoretical underpinnings of the sketchbook, including the Renaissance emphasis on imitation and invention in art. Drawing from the teachings of Aristotle and Cicero, Girolamoย’s use of his sketchbook reflects the philosophical concept of prudenceย—a key virtue in both rhetoric and visual arts, which guided artists in selecting and adapting their sources. The sketchbook contains not only archaeological reproductions but also transformations and reinterpretations of classical motifs, illustrating Girolamo's creative process and intellectual engagement with ancient and contemporary art. Breazeale examines the sketchbook in light of rhetorical and artistic theory, emphasizing the role of selective imitation and moral purpose in Renaissance art. The sketchbookย’s function as a tool for invention is compared to the use of the zibaldone by poets and rhetoricians, showing how Girolamoย’s drawings supported the development of new compositions and artistic expression. The article concludes by linking Girolamoย’s sketchbook practices to broader trends in Renaissance art theory, particularly in the works of Vasari, Lomazzo, and Zuccaro, who all emphasized the moral and intellectual dimensions of artistic creation.