An Unknown Modello by Giambologna ?

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Il testo offre un’analisi approfondita del processo creativo della Fontana del Nettuno del Giambologna (1563-66) a Bologna, concentrandosi su un modello preparatorio potenzialmente sconosciuto attribuito allo scultore. La storia della Fontana del Nettuno è ben documentata, a partire dalla commissione di Papa Pio IV e dalla collaborazione tra Tommaso Laureti, l’architetto, e Giambologna, lo scultore fiammingo. Nonostante i ritardi causati da fattori esterni, come il temporaneo ritorno di Giambologna a Firenze, l’opera fu completata nel dicembre 1566.

Il coinvolgimento del Giambologna nel progetto faceva parte di un più ampio concorso artistico del 1560, avviato dopo la morte di Baccio Bandinelli mentre lavorava a una statua di Nettuno per Piazza della Signoria a Firenze. Pur non avendo vinto il concorso, il modello di Giambologna impressionò abbastanza da fargli ottenere l’incarico a Bologna. Sono stati discussi diversi modelli preparatori per il Nettuno, tra cui un piccolo modello oggi conservato al Victoria &amp Albert Museum e una statuetta di bronzo al Museo Civico di Bologna, entrambi legati all’evoluzione del progetto della fontana. Questi modelli rivelano l’esplorazione da parte del Giambologna della posa e dell’anatomia del Nettuno, riflettendo sia le influenze fiorentine sia il suo stile unico, che in seguito perfezionò nella scultura finale.

Inoltre, il testo esamina una statuetta di bronzo proveniente da una collezione privata di Milano, ipotizzando che possa essere un primo modello preparatorio per la Fontana di Nettuno. La composizione presenta differenze evidenti rispetto alla statua finale, in particolare nel posizionamento degli arti di Nettuno e dei putti circostanti. L’analisi suggerisce che questo modello potrebbe rappresentare una fase intermedia nella concettualizzazione della fontana da parte del Giambologna.

Lo studio conclude che il bronzo di Milano, insieme ad altri lavori preparatori, fornisce indicazioni critiche sul processo creativo del Giambologna. L’ipotesi dell’autore indica l’uso di materiali precedenti al concorso fiorentino del 1560 per accelerare la commissione bolognese, evidenziando il rapido sviluppo di Giambologna come scultore e l’impatto duraturo della sua Fontana del Nettuno sul panorama artistico dell’Italia del XVI secolo.