Luogo: Spagna

  • Ænigma Termini. Female Iconography and Political Struggle at Palazzo Colonna

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    L’articolo analizza la decorazione pittorica del piano nobile di Palazzo Colonna a Roma, eseguita tra il 1564 e il 1568 sotto il patronato di Marcantonio II Colonna e Felice Orsini. Si concentra sulla complessa iconografia ispirata al mito di Terminus, il dio romano dei confini, e sulle sue implicazioni storiche e politiche. Il ciclo fa…

  • Don Severo Turboli e il cantiere della Certosa di Napoli: precisazioni su Luca Cambiaso, Tommaso Laureti, gli “Haeredes Pauli Caliari”, il Cavalier d’Arpino e Flaminio Torelli

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    L’articolo esplora il ruolo di Severo Turboli, priore della Certosa di San Martino a Napoli (1583-1597, 1606-1607), nella trasformazione artistica del monastero durante la Controriforma. Turboli, mecenate ben inserito e culturalmente sofisticato, influenzò significativamente il programma decorativo della Certosa, commissionando opere a importanti artisti non napoletani. Attraverso un esame dettagliato delle fonti storiche e dei…

  • Geronimo Gerardi tra Van Dyck e Novelli: momenti del disegno e della pittura in Sicilia nella prima metà del Seicento

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    Il saggio “Geronimo Gerardi tra Van Dyck e Novelli: momenti del disegno e della pittura in Sicilia nella prima metà del Seicento” di Vita Segreto esamina il percorso artistico di Geronimo Gerardi, pittore fiammingo attivo in Sicilia nella prima metà del XVII secolo. Lo studio colloca Gerardi all’interno dell’ambiente culturale e artistico di Palermo, dove…

  • Committenza e collezionismo di donna Felice Orsini Colonna

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    Il testo fornisce un’analisi dettagliata di Felice Orsini Colonna (1540-1596), figura di spicco di una delle più importanti famiglie nobili romane. Il testo mette in luce il suo ruolo di mecenate delle arti e di collezionista di beni di lusso durante il tardo Rinascimento. Felice Orsini, figlia di Francesca Sforza e Girolamo Orsini, fu educata…

  • Un quadro in scurtio di qualche valore. Orazio Borgianni e il Davide e Golia dell’ambasciatore del duca di Mantova

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    Il testo presenta un’analisi dettagliata del Davide e Golia di Orazio Borgianni, un dipinto che faceva parte della collezione dell’ambasciatore del Duca di Mantova, come citato nelle Vite di Giovanni Baglione (1642). Il dipinto si distingueva per la sua composizione drammatica, la scala iperbolica e l’abilità dell’artista nel rendere lo scorcio, portando Baglione a considerarlo…

  • La galleria estense delle meraviglie e il mercato artistico al tempo di Francesco II d’Este

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    Il testo fornisce un ampio studio delle collezioni d’arte accumulate da Francesco II d’Este (1660-1694), duca di Modena, con particolare attenzione agli oggetti esotici ed eclettici, o mirabilia, che riempivano la Galleria Estense durante il suo regno. Queste collezioni, derivate in parte dalle precedenti collezioni ferraresi di Alfonso II, furono notevolmente ampliate sotto Francesco II,…

  • Federico Zuccari e Raffaello, «frà gli eccellenti eccellente»

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    Il testo analizza il rapporto artistico tra Federico Zuccari e Raffaello, sottolineando come Zuccari si sia posto come successore di Raffaello, che considerava l’epitome dell’eccellenza artistica del primo Cinquecento. La morte improvvisa di Taddeo Zuccari, fratello maggiore di Federico e suo mentore artistico, nel 1566, portò Federico ad assumere il controllo della bottega di famiglia…

  • Sul pittore dotto nella Roma del Settecento: Pompeo Batoni e Domenico Corvi

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    Il testo esplora il ruolo degli artisti colti nella Roma del XVIII secolo, concentrandosi su due figure di spicco: Pompeo Batoni e Domenico Corvi. Il saggio contestualizza il loro lavoro all’interno dell’evoluzione delle pratiche artistiche dell’epoca, in particolare del crescente impegno intellettuale promosso da istituzioni come l’Accademia dell’Arcadia. In questo ambiente, gli artisti si impegnarono…

  • Una primizia di Sofonisba Anguissola

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    Il testo esamina gli inizi della carriera di Sofonisba Anguissola, importante pittrice del Rinascimento, e ne rivaluta le influenze e lo sviluppo artistico. Tradizionalmente vista principalmente attraverso la lente dei suoi rapporti con i maestri Bernardino Campi e Bernardino Gatti, la scoperta di un nuovo dipinto a lei attribuito invita a riconsiderare altre fonti di…

  • Due esercitazioni lombarde: Bernardino Campi e Giulio Cesare Procaccini

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    Il documento Due esercitazioni lombarde: Bernardino Campi e Giulio Cesare Procaccini di Marco Tanzi esamina due dipinti lombardi del XVI e dell’inizio del XVII secolo, facendo luce sulla ritrattistica di Bernardino Campi e sul processo preparatorio di Giulio Cesare Procaccini. La prima parte del saggio si concentra sul ritratto di Campi di una nobildonna, forse…