Categoria: 155-156
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Disegni come trasmissione di modelli: la divisione tra gli allievi
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in 155-156Il testo esamina il ruolo dei disegni come modelli e la loro trasmissione tra gli artisti, concentrandosi in particolare sull’eredità di Raffaello. Il testo evidenzia come la richiesta delle opere di Raffaello, compresi i suoi disegni, sia iniziata già durante la sua vita, quando collezionisti, studiosi e artisti hanno riconosciuto l’importanza della sua produzione grafica.…
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Un «Puttino a fresco cavato di Roma di mano di Raffaele Urbino». Novità sul frammento dell’Accademia di San Luca
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in 155-156Il testo si concentra sul frammento di affresco, noto come Putto reggifestone, conservato presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma, e sui dibattiti relativi alla sua attribuzione a Raffaello. Il frammento, acquisito nel 1834 grazie a un lascito di Jean-Baptiste Wicar, è stato a lungo oggetto di dubbi a causa del suo cattivo stato…
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L’altare Graziano da Raffaello a Palma il Giovane. Una copia della Madonna Canossa e una sentenza sfavorevole a Giovanni De’ Vecchi
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in 155-156Il testo fornisce un resoconto dettagliato del restauro e della ristrutturazione dell’altare Graziani nel Duomo di Sansepolcro, concentrandosi sul significato artistico e storico del progetto, in particolare sul processo di creazione e commissione di opere d’arte per l’altare. Il restauro iniziò sotto la guida del vescovo Nicolò Tornabuoni a metà del XVI secolo e nel…
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L’altro Rinascimento: Raffaello e i pittori del Nord
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in 155-156Il testo si concentra sul rapporto di Raffaello con l’arte del Nord Europa, esaminando in particolare l’influenza dei pittori olandesi e tedeschi sul suo lavoro. Il saggio riconosce che, mentre la prima esposizione di Raffaello all’arte nordeuropea a Urbino è ben consolidata, le sue successive interazioni con gli artisti fiamminghi e tedeschi non sono state…
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Federico Zuccari e Raffaello, «frà gli eccellenti eccellente»
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in 155-156Il testo analizza il rapporto artistico tra Federico Zuccari e Raffaello, sottolineando come Zuccari si sia posto come successore di Raffaello, che considerava l’epitome dell’eccellenza artistica del primo Cinquecento. La morte improvvisa di Taddeo Zuccari, fratello maggiore di Federico e suo mentore artistico, nel 1566, portò Federico ad assumere il controllo della bottega di famiglia…
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La Lucrezia del Bramantino
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in 155-156Il testo esamina Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, e la sua rappresentazione di Lucrezia, concentrandosi sulle varie versioni a lui attribuite. Le prime fonti parlano di almeno tre diverse Lucrezie dipinte da Bramantino, con due esempi superstiti documentati a Milano e a Nervi (oggi parte di Genova). Di particolare importanza è la Lucrezia della collezione…