Paolo Sanquirico: a Forgotten virtuoso of Seicento Rome

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Il testo esplora la vita e la carriera di Paolo Sanquirico, un artista relativamente oscuro della Roma del XVII secolo, riconosciuto come un virtuoso dai suoi contemporanei. Sanquirico, il cui nome deriva dal luogo di nascita in Emilia, è conosciuto principalmente attraverso la biografia di Giovanni Baglione e alcune opere superstiti, la più significativa delle quali è la statua in bronzo di Papa Paolo V nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Nonostante il suo relativo anonimato nei periodi successivi, i contributi artistici di Sanquirico durante la sua vita furono apprezzati, e fu lodato per la sua ingegnosità e versatilità in diverse discipline, tra cui la medaglistica e la progettazione architettonica. La sua formazione iniziale sotto la guida di Camillo Mariani a Roma, dove probabilmente apprese tecniche come la modellazione dello stucco e la fusione delle medaglie, influenzò in modo significativo le sue opere successive.

La carriera di Sanquirico si distingue per il suo coinvolgimento nella realizzazione di piccoli ritratti e medaglie in cera colorata, un genere popolare nelle corti europee del XVI e XVII secolo. Il passaggio dai ritratti in cera alle medaglie segnò uno sviluppo significativo nella sua carriera, portandolo infine alla nomina alla Zecca Pontificia sotto Papa Paolo V. Le sue medaglie papali, come quella che commemora la fondazione della Basilica di San Pietro, mostrano la sua abilità tecnica nella fusione e nella rappresentazione architettonica.

La commissione più importante di Sanquirico, la statua in bronzo di Papa Paolo V, è una testimonianza delle sue capacità artistiche e tecniche. La statua è stata originariamente installata in una posizione di rilievo in Santa Maria Maggiore, anche se il processo di fusione è stato irto di problemi, tra cui un fallimento iniziale. L’esperienza di Sanquirico nella fusione di medaglie ha probabilmente influenzato il suo approccio alla statua, ma il passaggio alla scultura in bronzo su larga scala ha posto delle difficoltà. Nonostante le critiche sull’esecuzione della statua, in particolare sul panneggio, l’opera dimostrò la competenza di Sanquirico in una forma d’arte tipicamente dominata da scultori più rinomati.

Il documento esamina inoltre le attività più ampie di Sanquirico, tra cui il suo ruolo di canonico, insegnante e membro della famiglia pontificia, e il suo impegno in progetti architettonici e scritti, come il suo trattato sulle fortificazioni e il controllo delle inondazioni a Roma. Sebbene non abbia progettato alcuna opera architettonica di rilievo, la sua conoscenza dell’architettura si riflette nei suoi progetti e nei suoi insegnamenti. La carriera di Sanquirico offre spunti di riflessione sulla vita di un artista meno conosciuto nel contesto della Roma del primo Barocco, mettendo in luce le complesse reti di mecenatismo, produzione artistica e ricerca intellettuale del periodo.

English Abstract

The text explores the life and career of Paolo Sanquirico, a relatively obscure artist of 17th-century Rome, who was recognized as a virtuoso by his contemporaries. Sanquirico, whose name was derived from his birthplace in Emilia, is primarily known through Giovanni Baglione’s biography and a few surviving works, the most significant being his bronze statue of Pope Paul V in the Basilica of Santa Maria Maggiore. Despite his relative anonymity in later periods, Sanquirico's artistic contributions during his lifetime were valued, and he was praised for his ingenuity and versatility in several disciplines, including medal making and architectural design. His early training under Camillo Mariani in Rome, where he likely learned techniques such as stucco modeling and medal casting, significantly influenced his later works. Sanquirico’s career is notable for his involvement in making small colored-wax portraits and medals, a genre that was popular in the European courts of the 16th and 17th centuries. His transition from wax portraits to medals marked a significant development in his career, eventually leading to his appointment at the Papal Mint under Pope Paul V. His papal medals, such as the one commemorating the foundation of St. Peter’s Basilica, showcase his technical skill in casting and architectural representation. Sanquirico’s most important commission, the bronze statue of Pope Paul V, stands as a testament to his artistic and technical abilities. The statue was originally installed in a prominent location in Santa Maria Maggiore, though its casting process was fraught with challenges, including an initial failure. Sanquirico's expertise in medal casting likely informed his approach to the statue, but the transition to large-scale bronze sculpture posed difficulties. Despite criticism of the statue’s execution, particularly in its drapery, the work demonstrated Sanquirico’s competence in an art form typically dominated by more renowned sculptors. The document further examines Sanquirico’s broader activities, including his role as a canon, teacher, and member of the famiglia pontificia, and his engagement with architectural projects and writings, such as his treatise on fortifications and flood control in Rome. Though he did not design any major architectural works, his knowledge of architecture is reflected in his designs and teachings. Sanquirico’s career offers insights into the life of a lesser-known artist in the context of early Baroque Rome, highlighting the complex networks of patronage, artistic production, and intellectual pursuits of the period.