Strumenti per un’autocoscienza attiva. Vasco Bendini 1966-67

8.00

Descrizione

Storia dell’Arte 137/138, Gennaio – Agosto 2014

Gabriele Simongini

Strumenti per un’autocoscienza attiva. Vasco Bendini 1966-67

L’autore analizza, ricostruisce e contestualizza due anni cruciali (1966 e 1967) del percorso di Vasco Bendini in cui l’artista bolognese ha anticipato istanze pre-poveriste senza tuttavia perdere la coerenza della sua riflessione ontologica sull’interazione fra sé e il mondo esterno. Lungo questi due anni la pittura è stata apparentemente messa da parte da Bendini in favore di un’apertura al mondo, all’oggettualità, alla condivisione, alla partecipazione, in un crogiolo di istanze concettuali e pre-poveriste che culminano perfino, con un’opera come Cabina solare (1967), in un precocissimo esempio di arte immersiva ed interattiva. Bendini ha elaborato dispositivi, congegni a fini conoscitivi portando avanti una riflessione sulla pittura senza pittura.

Informazioni aggiuntive

Numero

137/138