Il testo Una Madonna col Bambino dimenticata. Ancora sul Gaulli e qualche precisazione sulla cronologia del Baciccio tardo di Miriam Di Penta rivisita l’opera di Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio, concentrandosi su un dipinto dimenticato della Madonna col Bambino. Questo dipinto, riscoperto durante lo studio della Sacra Famiglia con santa Elisabetta e san Giovannino di Gaulli, offre nuovi spunti di riflessione sull’ultimo periodo dell’artista e invita a rivedere la cronologia delle sue opere finali.
Di Penta mette in evidenza le somiglianze iconografiche tra la Madonna col Bambino e il Riposo durante la fuga in Egitto, un tema ricorrente nell’opera di Gaulli, probabilmente spinto dalle commissioni. Una caratteristica distintiva di questi dipinti รจ la presenza di San Giuseppe, spesso collocato sullo sfondo per aggiungere un livello narrativo alla composizione, facendo cosรฌ passare il soggetto dall’iconografia puramente religiosa a un contesto piรน tematico. Questa tecnica compositiva si nota anche nelle rappresentazioni di Gaulli di San Giovanni Battista, dove Cristo รจ spesso mostrato in lontananza, a simboleggiare il suo ruolo profetico o il suo recente battesimo.
Il dipinto in esame รจ documentato nell’inventario postumo del 1763 del cardinale Girolamo II Colonna, a conferma dell’alta considerazione per l’opera di Gaulli anche in tarda etร . Di Penta fa un confronto tra la Sacra Famiglia e la Madonna col Bambino, notando l’identica postura della Vergine, la testa inclinata verso il Bambino e il panneggio velato che incornicia la figura. Entrambe le opere condividono un’atmosfera bucolica e idealizzata, resa con toni pastello che creano una trasparenza cristallina nel paesaggio, con carnagioni gentili e tessuti morbidi.
L’autore sostiene che questa Madonna col Bambino, contrariamente alle precedenti datazioni di studiosi come Enggass, che la collocavano intorno al 1675, dovrebbe essere riassegnata agli ultimi anni di Gaulli, piรน vicini al 1690. Questa revisione รจ supportata da confronti stilistici con altre opere dello stesso periodo, come La Madonna della Serpe e i Sacrifici di Atlanta, che mostrano un’estetica tardo-barocca simile, con elementi che preludono allo stile rococรฒ.
English Abstract
The text Una Madonna col Bambino dimenticata. Ancora sul Gaulli e qualche precisazione sulla cronologia del Baciccio tardo by Miriam Di Penta revisits the work of Giovan Battista Gaulli, known as Baciccio, focusing on a forgotten painting of the Madonna col Bambino. This painting, rediscovered during the study of Gaulliยs Sacra Famiglia con santa Elisabetta e san Giovannino, offers new insights into the artist's later period and calls for a reassessment of the chronology of his final works. Di Penta highlights the iconographic similarities between the Madonna col Bambino and the Riposo durante la fuga in Egitto, a recurring theme in Gaulli's oeuvre, likely driven by commissions. A distinguishing feature of these paintings is the presence of Saint Joseph, often placed in the background to add a narrative layer to the composition, thus transitioning the subject away from purely religious iconography to a more thematic context. This compositional technique is also noted in Gaulli's representations of Saint John the Baptist, where Christ is often shown in the distance, symbolizing his prophetic role or his recent baptism. The painting under discussion is documented in the 1763 posthumous inventory of Cardinal Girolamo II Colonna, confirming the high regard for Gaulliยs work even in his late years. Di Penta draws comparisons between the Sacra Famiglia and the Madonna col Bambino, noting the identical posture of the Virgin, her tilted head toward the Child, and the veiled drapery that frames her figure. Both works share a bucolic and idealized atmosphere, rendered in pastel tones that create a crystalline transparency in the landscape, with gentle complexions and soft fabrics. The author argues that this Madonna col Bambino, contrary to earlier dating by scholars such as Enggass, who placed it around 1675, should be reassigned to Gaulliยs later years, closer to the 1690s. This revision is supported by stylistic comparisons with other works from the same period, such as La Madonna della Serpe and the Sacrifici di Atlanta, which display a similarly late Baroque aesthetic, with elements foreshadowing the Rococo style.