Una notizia sul Gentileschi e sugli altri pittori alla Madonna dei Monti

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“Una notizia sul Gentileschi e sugli altri pittori alla Madonna dei Monti” di Vitaliano Tiberia indaga sul coinvolgimento di Orazio Gentileschi e di altri pittori nella decorazione della chiesa della Madonna dei Monti a Roma, sulla base di documenti d’archivio della Pia Arciconfraternita dei Catecumeni e dei Neofiti. Questi documenti, che vanno dal 24 dicembre 1588 ai primi anni del 1600, rivelano i pagamenti effettuati a vari artisti, tra cui alcuni nomi finora sconosciuti associati a questo progetto.

I documenti evidenziano che Orazio Gentileschi, identificato come “firentino” (fiorentino), lavorรฒ al fianco di Cesare Nebbia nella decorazione della cappella. Nonostante Gentileschi avesse circa trentasei anni all’epoca del primo pagamento, questi documenti segnano una fase essenziale della sua carriera, in quanto stava passando dalle prime influenze dei manieristi romani. In questo periodo Gentileschi lavorรฒ anche ad altri progetti significativi, come la pittura in S. Giovanni in Laterano e in S. Nicola in Carcere.

I pagamenti effettuati a Gentileschi e Nebbia nel luglio 1599 indicano la loro collaborazione nel dipingere quattro figure angeliche. Questa collaborazione potrebbe aver comportato una divisione paritaria dei quattro angeli tra i due o uno sforzo congiunto per ogni figura. L’impegno decorativo piรน ampio alla Madonna dei Monti comprendeva contributi di artisti influenzati da Pomarancio, Muziano e Prospero Bresciano, con opere notevoli di Paolo Guidotti, Baldassarre Croce, Ferdinando Sermei e Francesco Carrarino.

Il testo suggerisce che il coinvolgimento di Gentileschi potrebbe essersi esteso alla volta della navata, popolata da diverse figure angeliche. Tuttavia, nelle figure esistenti non si possono individuare tratti stilistici specifici attribuibili inequivocabilmente a Gentileschi. I documenti sollevano anche la possibilitร  che alcuni dipinti, potenzialmente eseguiti da Gentileschi, siano andati perduti durante i successivi restauri o le modifiche alla struttura della chiesa nel corso dei secoli.

Le dettagliate voci d’archivio forniscono uno sguardo sugli aspetti economici di questi progetti artistici, elencando i pagamenti effettuati a vari artisti per compiti specifici. Questi documenti riflettono la natura collaborativa delle decorazioni ecclesiastiche su larga scala, in cui piรน artisti e artigiani contribuivano sotto la direzione di figure piรน importanti come Nebbia.

In conclusione, la ricerca di Tiberia fa luce sulla complessitร  dell’attribuzione di opere specifiche nell’ambito di progetti collaborativi, soprattutto quando la documentazione รจ scarsa o ambigua. Il coinvolgimento di Gentileschi nella chiesa della Madonna dei Monti รจ confermato, ma l’esatta natura e l’entitร  dei suoi contributi rimangono in parte speculativi, basandosi sull’interpretazione di questi documenti finanziari storici.

English Abstract

"Una notizia sul Gentileschi e sugli altri pittori alla Madonna dei Monti" by Vitaliano Tiberia investigates the involvement of Orazio Gentileschi and other painters in the decoration of the Madonna dei Monti church in Rome, based on archival documents from the Pia Arciconfraternita dei Catecumeni e dei Neofiti. These documents, spanning from December 24, 1588, to the early 1600s, reveal payments made to various artists, including some previously unknown names associated with this project. The records highlight that Orazio Gentileschi, identified as "firentino" (Florentine), worked alongside Cesare Nebbia in decorating the chapel. Despite Gentileschi being around thirty-six at the time of the first payment, these documents mark an essential phase in his career, as he was transitioning from his early influences under Roman Mannerists. During this period, Gentileschi also worked on other significant projects, such as painting in S. Giovanni in Laterano and S. Nicola in Carcere. Payments made to Gentileschi and Nebbia in July 1599 indicate their collaboration on painting four angelic figures. This partnership might have involved either an equal division of the four angels between them or a joint effort on each figure. The broader decorative efforts at Madonna dei Monti included contributions from artists influenced by Pomarancio, Muziano, and Prospero Bresciano, with notable works by Paolo Guidotti, Baldassarre Croce, Ferdinando Sermei, and Francesco Carrarino. The text suggests that Gentileschi's involvement might have extended to the nave's vault, populated with several angelic figures. However, no specific stylistic traits unequivocally attributable to Gentileschi can be identified in the existing figures. The documents also raise the possibility that some of the paintings, potentially executed by Gentileschi, might have been lost during subsequent restorations or changes in the church's structure over the centuries. The detailed archival entries provide a glimpse into the economic aspects of these artistic projects, listing payments made to various artists for specific tasks. These records reflect the collaborative nature of large-scale church decorations, where multiple artists and craftsmen contributed under the direction of more prominent figures like Nebbia. In conclusion, Tiberia's research sheds light on the complexities of attributing specific works within collaborative projects, especially when documentation is sparse or ambiguous. The involvement of Gentileschi at the Madonna dei Monti church is confirmed, yet the exact nature and extent of his contributions remain partly speculative, relying on interpreting these historical financial records.