Il documento intitolato “Una copia dell’Angelo Raffaele e Tobia di Tiziano attribuita al Padovanino nella guardaroba di Francesco Maria II della Rovere” di Massimo Moretti indaga la storia e il significato di un dipinto raffigurante l’Arcangelo Raffaele e Tobia, attribuito ad Alessandro Varotari, detto “Il Padovanino”. Il dipinto, proveniente dalla collezione di Francesco Maria II della Rovere, ultimo duca di Urbino, viene analizzato nel contesto della devozione religiosa e del legame personale del duca con i temi biblici, in particolare con la storia di Tobia.
Lo studio traccia le origini del dipinto, che probabilmente era una copia commissionata dell’originale di Tiziano Angelo Raffaele e Tobia per la chiesa di San Marziale a Venezia. La collezione di Francesco Maria II comprendeva diverse versioni di questa scena biblica, a testimonianza del suo profondo impegno nei confronti dei testi religiosi, in particolare della Bibbia. Questa particolare versione, che un tempo risiedeva nella chiesa del SS. Crocifisso a Urbania, viene confrontata con una copia simile conservata alla Osuna Gallery di Washington, attribuita allo stesso artista. Il saggio evidenzia come le convinzioni religiose del duca e il suo desiderio di garantire l’ereditร della famiglia abbiano influenzato il suo mecenatismo artistico, in particolare la commissione di quest’opera.
Francesco Maria II รจ raffigurato come una figura pia che, negli ultimi anni, si identifica sempre piรน con il biblico Tobi, soprattutto quando si appresta a passare il ducato al figlio Federico Ubaldo. Il simbolismo del dipinto, con l’arcangelo che guida il giovane Tobia, risuonava con le circostanze personali del duca, che cercava di affidare il suo erede alla protezione divina. Il documento esplora anche il contesto artistico e storico del dipinto, compresi i suoi collegamenti stilistici con Tiziano e la sua collocazione nel quadro piรน ampio dell’arte italiana rinascimentale e barocca.
English Abstract
The document titled "Una copia dellยAngelo Raffaele e Tobia di Tiziano attribuita al Padovanino nella guardaroba di Francesco Maria II della Rovere" by Massimo Moretti investigates the history and significance of a painting representing the Archangel Raphael and Tobias, attributed to Alessandro Varotari, known as "Il Padovanino." The painting, originally from the collection of Francesco Maria II della Rovere, the last Duke of Urbino, is analyzed in the context of the duke's religious devotion and personal connection to biblical themes, particularly the story of Tobias. The study traces the painting's origins, which was likely a commissioned copy of Tizianoยs original Angelo Raffaele e Tobia for the church of San Marziale in Venice. Francesco Maria IIยs collection included several versions of this biblical scene, reflecting his deep engagement with religious texts, especially the Bible. This particular version, which once resided in the church of SS. Crocifisso in Urbania, is compared to a similar copy held in the Osuna Gallery in Washington, attributed to the same artist. The essay highlights how the dukeยs religious convictions and his desire to secure his family's legacy influenced his artistic patronage, specifically his commissioning of this work. Francesco Maria II is depicted as a pious figure who, in his later years, increasingly identified with the biblical Tobi, especially as he prepared to pass on his duchy to his son Federico Ubaldo. The paintingยs symbolism, with the archangel guiding the young Tobias, resonated with the dukeยs personal circumstances, as he sought to entrust his heir to divine protection. The document also explores the artistic and historical context of the painting, including its stylistic connections to Tiziano and its place within the broader framework of Italian Renaissance and Baroque art.