Il testo La decorazione seicentesca della Cappella Lante in S. Nicola da Tolentino e Pietro Paolo Ubaldini di Rita Randolfi tratta della decorazione seicentesca della Cappella Lante nella Chiesa di San Nicola da Tolentino, a Roma. La famiglia Lante, in particolare la marchesa Lucrezia Lante della Rovere, commissionò la decorazione della cappella, che comprendeva affreschi, stucchi e una pala d’altare. Documenti appena scoperti chiariscono la cronologia dei lavori e gli artisti coinvolti.
Il direttore del progetto, Pietro Paolo Ubaldini, era responsabile del disegno complessivo e dell’esecuzione della decorazione della cappella. I suoi affreschi raffigurano scene della vita delle sante Lucrezia e Gertrude, entrambe scelte per il loro significato per la famiglia Lante. Gli affreschi di Ubaldini ricoprono le pareti e la cupola della cappella, con scene di rilievo come il martirio di Santa Lucrezia e l’estasi di Santa Gertrude. La cupola presenta una raffigurazione della gloria delle due sante.
In origine, una statua della Vergine Maria era destinata all’altare principale della cappella, ma fu poi sostituita da un dipinto che raffigura le due sante che ricevono dagli angeli la palma del martirio e la corona del trionfo. Questa pala d’altare era stata erroneamente attribuita al Guercino sulla base di un’errata interpretazione settecentesca di fonti precedenti. Randolfi dimostra invece che Ubaldini fu effettivamente l’autore del dipinto, commissionato dalla stessa Marchesa Lucrezia.
Il saggio traccia anche il destino della pala originale, venduta nel XIX secolo e oggi conservata nella Galleria Sabauda di Torino. Una copia del dipinto originale rimane oggi nella cappella.
English Abstract
The text La decorazione seicentesca della Cappella Lante in S. Nicola da Tolentino e Pietro Paolo Ubaldini by Rita Randolfi discusses the 17th-century decoration of the Lante Chapel in the Church of San Nicola da Tolentino, Rome. The Lante family, particularly Marchesa Lucrezia Lante della Rovere, commissioned the chapels decoration, which included frescoes, stucco work, and an altarpiece. Newly discovered documents provide clarity on the timeline of the work and the artists involved. The director of the project, Pietro Paolo Ubaldini, was responsible for the overall design and execution of the chapels decoration. His frescoes depict scenes from the lives of Saints Lucrezia and Gertrude, both of whom were selected due to their significance to the Lante family. Ubaldinis frescoes cover the chapels walls and dome, with notable scenes including the martyrdom of Saint Lucrezia and the ecstasy of Saint Gertrude. The cupola features a portrayal of the glory of the two saints. Originally, a statue of the Virgin Mary was intended for the chapels main altar, but it was later replaced with a painting depicting the two saints receiving the palm of martyrdom and the crown of triumph from angels. This altarpiece had been mistakenly attributed to Guercino based on an 18th-century misinterpretation of earlier sources. However, Randolfi demonstrates that Ubaldini was indeed the author of the painting, which was commissioned by Marchesa Lucrezia herself. The essay also traces the eventual fate of the original altarpiece, which was sold in the 19th century and now resides in the Galleria Sabauda in Turin. A copy of the original painting remains in the chapel today.